Giulietta all’Expo grazie a Tiziano da Lugagnano. Una storia da raccontare

Quando nelle prossime settimane o nei prossimi mesi andrete a visitare l’Expo a Milano non dimenticate di passare a salutare Giulietta, il vero simbolo di Verona assieme all’Arena, che svetta bellissima nel padiglione dell’ente fiera scaligero.

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Giulietta ancora imballata all’arrivo all’Expo

Ma come ci è finita in quella posizione la statua di Giulietta? E’ questa la vera storia da raccontare, una storia che parte da Lugagnano.

Il Comune di Verona e l’Ente Fiera, infatti, qualche mese fa hanno contattato Tiziano Zocca della Fabbrinox di Lugagnano per affidargli il delicato compito di progettare e realizzare un basamento flottante per Giulietta, da utilizzare per posizione la statua all’Expo.

Questo incarico non è una novità. Come infatti i nostri lettori sanno, a Zocca era stato affidato nel giugno del 2014 anche il compito di spostare la statua di Giulietta dalla sua posizione originale e porre al suo posto una copia perfetta.

“Ormai – come racconta al Baco Tiziano ridendo – posso tranquillamente dire di essere diventato l’accompagnatore ufficiale di Giulietta”.

Oltre alla realizzazione del basamento, Comune e Fiera incaricano successivamente Tiziano anche di curare la fase del trasporto e del montaggio in Expo della statua. Conoscono bene la sua competenza e affidabilità, e solo di lui si fidano. E poi Giulietta ormai non può più fare a meno del suo accompagnatore.

Il compito è estremamente impegnativo: non va dimenticato che Giulietta, pur così slanciata, pesa ben due quintali ed è alta circa due metri e trenta. Inoltre presenta delle parti che, a causa della continua usura, sono estremamente delicate e fragili e possono facilmente deteriorasi, come il busto, la schiena, il braccio ed il famoso seno, che viene sfregato centinaia di volte ogni giorno come portafortuna.

Nemmeno da pensare che disastro sarebbe se la statua subisse qualche danno, considerando il suo valore e ciò che rappresenta.

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Tiziano Zocca all’Expo davanti all’Albero della Vita

L’incarico è reso ancora più complesso dal fatto che a Zocca viene anche chiesto di porre la statua nella sua location all’Expo in una posizione centrale, assolutamente senza sostegni, con il rischio che possa rovesciarsi.

Tiziano ci pensa, ci lavora, interpella anche un ingegnere per i necessari calcoli e realizza il basamento perfetto.

Arriva così finalmente il gran giorno dello spostamento.

Nella prima mattina del 28 aprile, a tre giorni dall’inaugurazione ufficiale di Expo, un camion con Giulietta parte da Verona con destinazione Milano. A seguirlo il furgone di Tiziano Zocca, e con lui – come sempre – il suo prezioso collaboratore Giorgio Meloni.

Su indicazione di Tiziano, per il viaggio Giulietta è stata posta in una cassa di legno, completamente bloccata dai piedi alla testa per evitare rischi in casi di scossoni o urti durante il trasporto.

La spedizione arrivata da Verona alle 12 inizia a lavorare all’Expo, nel padiglione dell’Ente Fiera, nell’area dedicata al vino, che è posizionato proprio accanto al bellissimo Palazzo Italia.

Ma è solo alle 21.25 che Tiziano e gli altri riescono finalmente a porre la statua al suo posto, a causa delle severissime misure di sicurezza e dei tanti intoppi che intervengono. Basti dire che quel giorno a lavorare agli allestimenti nel cantiere Expo erano in ben diecimila persone.

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La statua di Giulietta viene posta sul basamento

Tiziano e Giorgio prima posizionano il basamento, che consiste in un quadrato di un metro e mezzo di lato con uno spessore di 8 millimetri e dei piedini realizzati dall’architetto Scarpa. E quindi sopra, con mille attenzioni e cure, viene finalmente e solennemente collocata la statua.

Il padiglione che la accoglie è completamente buio e viene illuminato dal basso, con un pavimento bianco. Giulietta è rivolta verso una gigantografia, e con i suoi dolci occhi guarda il suo balcone, la sua casa, la sua Verona. L’effetto è meraviglioso.

Fino ad ottobre quindi Giulietta accoglierà con la sua grazia milioni di visitatori da ogni angolo della terra.

E assieme a lei vi sarà anche un pizzico dello spirito, della competenza e dell’arte del nostro territorio: “Oh, ma quale luce irrompe da quella finestra lassù? Essa è l’oriente, e Giulietta è il sole”.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.