Giovani volontari di Lugagnano per il Togo: perché ognuno di noi può fare la differenza

Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande  amore” (Madre Teresa di Calcutta). E’ con questo spirito che Andrea Chesini ed Elisa Pozzerle di Lugagnano ci raccontano una loro esperienza di volontariato resa speciale grazie anche all’aiuto di tanti giovani ragazzi.

Un’esperienza che abbiamo già riportato sulle colonne della nostra rivista, ma che merita sempre continuità e valorizzazione: la forza della solidarietà e della carità è un valore prezioso, che parte sempre dalle piccole cose ma da cui nascono risultati straordinari e inaspettati.

Tutto è iniziato nell’autunno 2019 – raccontano al Baco Andrea ed Elisa –, durante l’annuale camminata a Madonna della Corona, quando mi si avvicinò Roberto Belloni dell’associazione ‘Il Dono’ (che il Baco ha incontrato recentemente, NdR) chiedendo informazioni riguardo  le nostre missioni in Togo con le suore Canossiane, dato che il gruppo sarebbe nato anche per aiutare questi progetti”.

Con l’anno nuovo, più precisamente a febbraio, Roberto si ritrovò con Andrea per mostrargli vari materiali presenti nella Casa di Alice, tra cui panchine per l’asilo nido, scrivanie e una cucina industriale. L’idea era di capire se sarebbero stati utili alla missione nel villaggio di Amakpapè in Togo.

Fu così che la nostra collaborazione ebbe inizio – afferma Andrea -: Tutto fu utilissimo per la scuola nuova in Togo, compresa la cucina, dato che funge da servizio essenziale per gli studenti e le famiglie ad Amakpapè“.

Essendo molto più conveniente raccogliere e comprare i materiali necessari qui in Italia, dato che in Togo il costo è superiore di ben cinque volte al normale potere d’acquisto, Andrea, Elisa e Roberto hanno avviato una raccolta di materiale che si è rivelata talmente fruttuosa che il container partito successivamente a Lugagnano non aveva sufficiente  spazio.

C’è tantissima gente che ha voglia di fare del bene o spendere il proprio tempo per gli altri”, asseriscono Andrea ed Elisa. Così a giugno è stata organizzata per tre sabati una raccolta di materiale vario alla Casa di Alice, operazione che si è rivelata molto più proficua del previsto, ricevendo una sessantina di biciclette, materiale da cancelleria, macchine da cucito a pedali, una poltrona da dentista, ecc.

Ma la sorpresa maggiore – continuano Andrea ed Elisa – è stato l’arrivo del tutto inaspettato di dodici ragazzi tra i 18 e i 22 anni che ci hanno aiutato a smistare i vari oggetti per tipo e a restaurare alcuni di essi, dato che si trattava comunque di regali che meritavano di essere presentati in buone e degne condizioni per far sentire importanti coloro che li ricevono. Abbiamo, infine, caricato tutto nel container”.

È stato bello vedere più generazioni collaborare, con da una parte l’energia dei ragazzi che ha aiutato a rendere piacevoli anche quelle serate dove abbiamo lavorato fino a mezzanotte, e dall’altra parte l’esperienza delle persone de Il Dono che avevano numerose competenze e ci hanno dato numerosi consigli utili su come rinnovare gli oggetti“.

Il nostro augurio e obiettivo – concludono Andrea ed Elisa – è quello di poter continuare ed allargare questa inaspettata collaborazione creatasi, perché anche un diciottenne è indispensabile per la buona riuscita di un  progetto di volontariato. Sono le persone piccole che fanno le cose grandi! Sarebbe bellissimo ed auspicabile che sempre più ragazzi si avvicinassero a queste iniziative, non costano nulla ed arricchiscono l’anima. E’ la buona volontà che fa la differenza.

Chi fosse interessato a contribuire a questo progetto può mettersi in contatto con Andrea Chesini al numero telefonico 3296380101, o con “Il Dono” sia per eventuale materiale da donare sia per aiutare l’associazione e i volontari alla sua preparazione per la spedizione. Per ulteriori informazioni sulla missione ad Amakpapè in Togo vi invitiamo a consultare il sito dell’Onlus.