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In occasione del Giorno del Ricordo che viene celebrato il 10 di febbraio, stamattina, mercoledì 8 febbraio, presso il palazzo della Gran Guardia si tiene lo spettacolo “Ti ricordi”.

La piece teatrale è stata interamente scritta da Rachele Pesce, residente a San Giorgio in Salici, quando aveva soli 14 anni.

Con questo lavoro Rachele si era fatta notare a livello nazionale partecipando a un concorso per giovani talenti e arrivando al terzo posto su quasi 150 copioni partecipanti (LEGGI IL SERVIZIO CHE LE AVEVAMO DEDICATO).

Il testo scritto da Rachele parla di due ragazzi del Venezia Giulia al tempo della Seconda Guerra Mondiale, che si ritrovano per caso dopo essersi persi di vista quando lui è partito per il fronte, ma devono nascondersi per sfuggire alle persecuzioni di Tito. Si rifugiano in una specie di bunker-magazzino e lì per passare il tempo ricordano i tempi passati in spensieratezza. Da qui il titolo Ti ricordi? Tutta la storia si basa su flashback che riportano in scena questi ricordi.

Ho scelto la tematica delle foibe – ci aveva spiegato Rachele nell’intervista – perché non si trova molto nelle storie teatrali o cinematografiche, a differenza di altre tematiche come le vicende legate ai nazisti tedeschi, ma l’ho usato solo come pretesto per affrontare tematiche più generali, avrei potuto benissimo parlare anche della guerra in Siria o in Afghanistan. Alla fine l’amore tra i due riesce a sbocciare ma la vicenda non si conclude in maniera felice, questo perché ho voluto dare al tutto un tono di tragedia che facesse passare dei concetti importanti in maniera più forte.

Tutti gli attori della commedia che va in scena oggi alla Gran Guardia sono studenti e compagni di scuola del Liceo Maffei. L’evento è sostenuto dall’Associazione delle vittime del regime di Tito e degli infoibati del dopoguerra ed è patrocinata dal Comune di Verona.

Al gruppo di studenti attori è stata affiancata la figura di un regista professionista, che li ha seguiti nel percorso e nella messa in scena.

Il Giorno del Ricordo è stato istituito nel 2004 per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Al Giorno del Ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947. La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia.