Giornata Mondiale del Libro: “Leggere” di Steve McCurry, un omaggio fotografico alla lettura

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La Recensione.

Per la Giornata Mondiale del Libro, che si festeggia oggi 23 aprile la recensione proposta è atipica, in quanto non riguarda precisamente un libro ma una mostra fotografica, “Leggere”, in corso a Brescia.

Presso il Museo di Santa Giulia si possono ammirare fino al 3 settembre circa settanta foto del grande fotoreporter americano Steve McCurry, che rende omaggio all’atto della lettura attraverso un viaggio coloratissimo tra persone di ogni età e di ogni angolo del mondo immortalate mentre sono intente a sfogliare le pagine di un libro.

Man mano che ci si addentra nel percorso della mostra, si incontrano scuole disastrate dalla guerra, dove studenti vestiti di stracci con un testo aperto in grembo ascoltano rapiti il loro insegnante. Ci si imbatte in anziani intenti a leggere presso l’uscio della propria abitazione, incuranti degli occhi indiscreti dei passanti, e in bambine che stringono i loro libri di preghiera tra le mani; si incappa in venditori ambulanti che ingannano il tempo nell’attesa dei clienti sfogliando oziosamente le pagine di un volume; si può ammirare persino un piccolo conduttore di elefanti che si riposa leggendo appoggiato al suo enorme pachiderma.

I luoghi più immortalati dal grande fotografo americano sono l’Afghanistan, la Birmania, l’India, gli Stati Uniti, la Russia. I quadri sono accompagnati da installazioni a forma di pagine di libro che riportano tantissime citazioni in tema.

Si tratta quindi di un percorso molto coinvolgente, in cui ci si accosta al momento intimo ed universalmente emozionante della lettura di giovani e anziani, ricchi e poveri, religiosi e laici, concentrati sulle pagine di un testo, lontani con la fantasia, intenti a comprendere, rilassati e liberi per un momento dalle incombenze del quotidiano e anche dagli orrori del mondo.

Davvero un’occasione imperdibile per visitare una mostra che unisce la fotografia all’amore per la lettura, in una cornice suggestiva come il Museo di Santa Giulia a Brescia.

Si tratta di un modo per conoscere meglio un grande fotoreporter, dai più conosciuto per “Ragazza afgana”, intensa fotografia pubblicata come copertina del National Geographic Magazine nel 1985, da cui è possibile lasciarsi rapire anche durante la visita dell’allestimento bresciano. L’immagine è divenuta famosa per lo sguardo ipnotico della ragazzina ritratta, la cui intensità penetra nel profondo. SteveMcCurry ha sempre avuto uno spiccato amore per i colori intensi ed i luoghi funestati dai conflitti, di cui fa trasparire la profonda umanità, che emoziona profondamente chiunque osservi attentamente le sue fotografie.

La maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l’anima più genuina, in cui l’esperienza s’imprime sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che può essere una persona colta in un contesto più ampio che potremmo chiamare la condizione umana. Voglio trasmettere il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità.

La Scheda.

“Leggere” di Steve McCurry, Brescia, Museo di Santa Giulia, dal 7 marzo al 3 settembre 2017.