Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Perché giustificare la normalità?

  

Ai giorni d’oggi almeno una volta durante la settimana sentiamo nominare la violenza di genere, che si tratti di un caso vicino o lontano a noi, discorsi per non dimenticare le vittime che hanno vissuto questi episodi o semplicemente vedendo direttamente scene di questa tipologia nei film o serie.

Spesso le giovani ragazze di questa generazione sentono il bisogno di spiegare i motivi di certi comportamenti, “outfit” o uscite ai propri fidanzati, padri etc. e ciò lo trovo assurdo. Perché devo giustificare le mie scelte di vita?

Risposta? Molto probabilmente perché la gran parte delle relazioni d’oggi sono sviluppate su rapporti tossici di gelosia e possessività da parte di uno o entrambi i partner. La realtà è che queste tipologie di relazioni tossiche alla fine sono una vera e propria violenza psicologica che nei peggiori dei casi potrebbe trasformarsi anche in fisica.

Di conseguenza, la maggior parte di noi ragazze sceglie di giustificare le proprie scelte per paura di cosa potrebbe pensare l’altra persona e per questo si tendono a creare pensieri come: “forse non si fiderà di me se andrò in discoteca con addosso questo vestito”; “magari è colpa mia se è geloso di quel mio amico, forse sono stata troppo amichevole con lui e dovrei allontanarmi”; “forse dovrei smettere di fare questa cosa altrimenti potrebbe perdere interesse”.

Ormai queste spiegazioni vengono date anche per paura di perdere la persona che amiamo. Tendiamo a dare giustificazioni per certe cose perché pensiamo che magari, capendo il nostro punto di vista, il partner non se la prenderebbe più di tanto. Ma ciò che considero ancora più assurdo è che molte ragazze trovino “attraente” questo tipo di amore dicendo di voler stare con il famoso “malessere” definendo i bravi ragazzi che le trattano bene “monotoni”.

Ma lasciate che vi dica il mio pensiero: chi ti ama in modo sano, ti lascia vivere libero o libera, non ti rinchiude in una “gabbia”. Il vero amore non dovrebbe mai giudicare le nostre scelte, se non all’unico scopo di migliorarci.

Bisogna saper amare in modo corretto e, secondo me, tutto parte dalle persone che scegliamo di frequentare ma maggiormente dall’educazione in famiglia. Saper fare i genitori al giorno d’oggi non è poi così scontato. Si sa che cresciamo seguendo gli esempi che vediamo attorno a noi e sono dell’opinione che un ragazzo cresciuto in un ambiente violento, difficilmente svilupperà una normalità differente da grande.

Inoltre bisogna monitorare la crescita dei propri figli, soprattutto durante i primi anni dell’adolescenza, quando si viene maggiormente a contatto con il mondo esterno: social, entourage, modi di fare etc. e provare a far capire loro (in caso prendessero svolte negative) le giuste vie da seguire secondo i valori che si ritiene più giusti.

Un altro e ultimo punto importante è notare i campanelli d’allarme sin da subito: non bisogna rimanere in una relazione se questa comincia a prendere una cattiva piega. Dobbiamo sempre pensare al nostro bene. Non abbiate paura di lasciare qualcuno che vi fa stare male: rimanere all’interno di quella relazione è il vero dolore.

Infine, volevo precisare che se si ha un problema, è fondamentale parlarne e cercare di trovare una soluzione. La comunicazione può essere una salvezza, non bisogna temere le conseguenze. Dobbiamo mettere fine al problema prima che il problema metta fine a noi.

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