“Se l’è andata a cercare”, “lo sapeva a cosa andava incontro”, “Chissà come era vestita”,“Basterebbe smetterla di fare certe cose”. Innumerevoli volte abbiamo sentito citare queste espressioni da uomini che attraverso esse cercano di giustificare i loro comportamenti inammissibili nei confronti delle donne.
Quante volte abbiamo sentito notizie di donne, ragazze o addirittura bambine violentate, picchiate, stuprate e talvolta anche uccise da mariti, ex compagni, padri o semplicemente uomini sconosciuti alle vittime, che sono convinti di possedere la donna, di esercitare del potere su di essa e di poterla trattare come se fosse un oggetto.
Viviamo in un’epoca che molti sostengono si sia evoluta rispetto alle precedenti, questo perché pochi comprendono realmente quanto ancora e sciaguratamente essa sia influenzata dalla società patriarcale. Società nella quale l’uomo è visto come padrone, capo famiglia e colui che prende le decisioni ed ha il potere su qualunque membro.
Ed è proprio a questo modello che numerosi uomini e ragazzi fanno riferimento nonostante dovrebbe essere un’ideologia completamente abolita, in quanto negli anni si è cercato di fondare una società dove vige la parità di genere, che acquisisce continuamente maggiore rilevanza e dove vengono riconosciuti a uomini e donne pari diritti.
Ogni giorno sentiamo molteplici casi di relazioni tossiche che spesso comportano il verificarsi di stragi che presentano come vittime le donne, ma ciò nonostante la loro frequenza non diminuisce, al contrario, vengono addirittura sminuiti non attribuendogli un’adeguata importanza.
Dunque tutto ciò che riusciamo a fare è spendere qualche buona parola o un minuto di riflessione per la vittima, ma dopo qualche secondo tutto questo svanirà come se nulla fosse mai accaduto, pensando di non potere far altro. Ma pensandoci bene, la violenza contro le donne la si può realmente abbattere con dei tali gesti?
La risposta è assolutamente no; dobbiamo agire e far sì che i cosiddetti “uomini” inizino a comprendere l’effettivo valore della donna, trattandola in modo appropriato, lasciandola libera di indossare un vestito un po’ più corto o scollato, permettendole di uscire la sera con le sue amiche, di avere una vita al di fuori della relazione, di svolgere le attività che più le piacciono e, perché no, anche avere degli amici maschi. Insomma devono permetterle di vivere la propria vita senza alcuna imposizione.
Questo perché l’uomo che sta al fianco della donna deve essere colui che la sprona a dare il meglio di sé, che è orgoglioso dei suoi traguardi, ama vederla e renderla felice senza la necessità di imporre limiti ma fidandosi di lei in modo da creare una relazione sana.
Tra le varie iniziative che sono state prese in merito alla violenza contro le donne la più nota è sicuramente quella del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ricorrenza in cui si è soliti regalare fiori o fare regali alle proprie donne in segno di rispetto, quando in realtà non si dovrebbe far altro che comprendere che questo rispetto bisogna portarlo ogni singolo giorno dell’anno, in qualsiasi circostanza e nei confronti di chiunque.
Ma cos’è che possiamo fare? Innanzitutto è fondamentale che le parole divengano fatti, non bastano più scuse o riflessioni bisogna che donne e uomini insieme facciano capire a tutti coloro, che ancora evidentemente non lo hanno ben compreso, che la parità di genere è un diritto, che noi donne siamo disposte a difendere in ogni modo anche a costo di ricorrere a proteste e manifestazioni pur che questo abbia un impatto sulla società.
Altra cosa che è fondamentale per far sì che le generazioni future riescano ad avere maggior riguardo sulla parità di genere è l’educazione sessuale che oramai al giorno d’oggi dovrebbe essere materia di confronto in tutte le scuole, curata da personale qualificato.
Perciò smettiamola di diffondere odio e violenza, ma al contrario lavoriamo per far sì che le donne possano sentirsi al sicuro e smettano di avere paura degli uomini, permettendogli di vivere la loro vita, poiché ognuno di noi può fare la differenza in un mondo dove la violenza sulle donne è all’ordine del giorno.
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