Nel 1891 “vietato il giuoco della palla per strada”: che strane ordinanze nella storia di Sona

Negli scorsi giorni è girata la notizia di un’iniziativa di un Comune italiano che ha deciso di apporre sulle strade dei paesi cartelli con la scritta “Rallentare, qui i bambini giocano ancora per strada”.

Se anche il Comune di Sona decidesse di assumere una simile iniziativa – e l’idea sembra piacere molto ai nostri lettori – farebbe ammenda per conto degli Amministratori e dei Regi Carabinieri del passato che si occuparono di questo argomento con provvedimenti a dir poco curiosi.

Il Sindaco di Sona il 9 settembre del 1891 emise, infatti, un’ordinanza che così dispose: “E’ proibito sulle strade pubbliche e nell’interno dell’abitato e sue adiacenze di questo territorio comunale il giuoco delle barelle; è pure vietato il giuoco della palla di qualsiasi sorte o modo sulla pubblica via”.

Nel 1908 i Regi Carabinieri elevarono una contravvenzione a carico di sette abitanti di Sona che “giocavano a palla sulla pubblica via”, contravvenendo al Regolamento di Polizia Urbana che lo vietava. La Pretura Urbana di Verona comminò una contravvenzione di Lire 2,2 cadauno, più Lire 27,40 complessive di spese. (170 euro ai valori attuali).

Si può certamente fare di meglio.

Renato Salvetti

About Renato Salvetti

Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come Assessore e Sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune dal dopoguerra ed ha collaborato a pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.