Gelate primaverili: molti i danni per i frutteti di Sona

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Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad un’ondata di freddo anomala per questo periodo. Le temperature notturne sono scese sotto lo zero, ghiacciando soprattutto nelle campagne, colpendo in particolare le aree coltivate.

Solo uno dei tanti effetti del cambiamento climatico, ma le conseguenze di questo brusco calo di temperature si vedono adesso: molti sono stati i danni alle coltivazioni, che in questi giorni, con il ritorno del bel tempo, danno i primi segnali di allarme.

Il presidente della Coldiretti di Sona Andrea Marconi spiega nel dettaglio la gravità della situazione: “Le anomale gelate primaverili a cui abbiamo assistito giorni addietro hanno rovinato gran parte del raccolto fruttifero dei produttori locali, con perdite ingenti. Nella zona di Lugagnano, ad esempio, le rigide temperature che si sono registrate fuori dalle zone abitate sono arrivate a toccare i 4° sotto zero. Le gelate hanno così bloccato la maturazione dei semi degli alberi da frutto, che con il sole stavano già sbocciando”.

Le colture più colpite sono state le albicocche e le pesche, per le quali alcuni contadini hanno già dichiarato perdite per il 70% della produzione. Anche mele e ciliegie hanno risentito del freddo, ma fortunatamente in misura minore. Le stime dei danni complessivi sono ancora in fase di valutazione.

“Abbiamo già attivato le segnalazioni ad AVEPA, l’Agenzia Veneta per i pagamenti che eroga i contributi nel settore agricolo – spiega MarconiLa maggior parte degli agricoltori copre i danni delle brinate con assicurazioni specifiche, e qualche azienda ha salvato parte del raccolto installando sistemi antibrina. Ma quello che contiamo di fare è di ottenere delle agevolazioni sui contributi pagati dai contadini”.

Il presidente della Coldiretti di Sona Andrea Marconi.

Il valore del danno però spesso è davvero grande, e per questo c’è bisogno di sostenere le aziende agricole sia con fondi erogati ad hoc degli enti preposti (che non sempre vengono concessi) ma anche con l’aiuto dei consumatori diretti.

Conclude il presidente: “Questo è il sollecito di Coldiretti: tutti noi possiamo aiutare gli agricoltori direttamente, acquistando la frutta e i prodotti locali nei mercati a km0 che aderiscono alla Fondazione Campagna Amica. Dobbiamo sensibilizzare i cittadini al consumo di frutta e verdura di qualità, che provengono prima di tutto dal nostro territorio. Solo così possiamo contribuire a riparare i danni delle nostre aziende, che sono poche e spesso hanno possibilità economiche limitate da una feroce concorrenza”.

Oltre a Campagna Amica, che ha il suo principale punto di compravendita a Verona al Mercato Ortofrutticolo, possiamo trovare i produttori della rete Coldiretti anche nei nostri comuni, come a Bussolengo il martedì mattina o a Castelnuovo la domenica mattina. Possiamo inoltre acquistare frutta e verdura nei mercati di strada o al Mercato della Terra di Sommacampagna, la prima domenica di ogni mese.