“Garda Lake Art Rock”, alla scoperta delle rocce del Garda: Un successo la mostra organizzata da La Torre di Palazzolo

Ha destato parecchio interesse nei numerosi visitatori la mostra fotografica “Garda Lake Art Rock” che si è svolta in concomitanza con la sagra di Palazzolo negli accoglienti locali di Palazzo Ventura in piazza Vittorio Veneto.

La mostra è stata inaugurata sabato 10 settembre dal sindaco Mazzi e dal parroco don Bellesini, alla presenza del professor Nereo Preto dell’Università di Padova, che è uno degli ideatori di questa iniziativa, che ha come missione il proporre una nuova panoramica del Lago di Garda attraverso microfotografie delle rocce.

Nelle sale della mostra, organizzata con la collaborazione dell’associazione La Torre di Palazzolo, sono state esposte una quarantina di fotografie che rappresentano una finestra sul sorprendente mondo che sta nel territorio che ci circonda e che letteralmente calpestiamo ogni giorno con i nostri piedi.

L’ingresso della mostra organizzata da La Torre. Sopra, la foto di una roccia vulcanica.

Un vero e proprio caleidoscopio di colori che grazie alle recenti tecnologie possiamo ammirare nella stupefacente bellezza. Per giungere a questi risultati i geologi hanno raccolto le rocce nelle diverse località del Lago di Garda, le hanno catalogate, tagliate e levigate con delle frese diamantate fino a farne delle sottili fettine trasparenti dello spessore di un foglio di carta (3 centesimi di millimetro) per poi incollarle a dei vetrini che ne supportano la struttura.

In seguito, con l’utilizzo di una fotocamera digitale collegata ad un microscopio ottico a luce trasmessa e polarizzata, le sezioni sottili delle rocce sono state osservate e fotografate per evidenziare meravigliosi colori, texture, e geometrie che evidenziano veri e propri capolavori della natura infinitamente piccola che abbiamo sotto i piedi.

Questa espressione d’arte ha un grande valore estetico e molte di queste microfotografie sono state esposte in gallerie d’arte, esibizioni scientifiche mineralogiche e nei musei di Scienze Naturali di vari Paesi europei e negli Stati Uniti. La stessa mostra proposta a Palazzolo ha avuto negli scorsi anni un notevole successo di pubblico durante l’esposizione al castello scaligero di Malcesine nell’alto lago di Garda, luogo dove molti dei reperti esposti sono stati raccolti.

Nei propositi degli ideatori dell’iniziativa, questo emozionante viaggio nei dettagli delle rocce accompagna il visitatore ad aumentare la conoscenza del territorio, riesce a stupirlo, emozionarlo e farlo sentire partecipe di una bellezza nascosta ma non per questo meno reale.

È proprio questo uno degli obiettivi che gli organizzatori si erano prefissati, quello di fare conoscere le bellezze del territorio, farle rendere fruibili al pubblico, grazie anche al contributo esplicativo dei volontari dell’associazione La Torre, e di contribuire con una proposta culturale di spessore al diffondere quella sensibilità verso il bello che ci circonda.

Un risultato pienamente raggiunto visto i numeri importanti dei visitatori che la mostra ha raccolto. E certificato dai commenti entusiasti lasciati sul libro delle dediche a testimonianza dell’ottima riuscita della manifestazione.

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Nato nel 1967, vivo da sempre a Palazzolo con moglie e 2 figli ormai proiettati nel mondo dei grandi. Sono appassionato di storia, di tutti gli sport, (qualcuno provo a praticarlo a livello amatoriale) e con parecchio trasporto ed un po' di nostalgia ascolto sempre volentieri la musica degli anni Ottanta. Dopo gli studi all’istituto tecnico commerciale ho scelto la strada imprenditoriale ed ora sono impegnato nel settore immobiliare; negli anni scorsi la mia collaborazione col Baco da Seta era piuttosto saltuaria; a partire dal 2019 però sta diventando sempre più intrigante.