Gabriele Polledri di Palazzolo, diciotto anni: cantautore o showman? Un personaggio da scoprire

Quando, fin da piccoli, si ha una passione e questa trova il terreno fertile per crescere, allora ci sono buone possibilità che poi si possano cogliere i frutti del lavoro che si è fatto. Incontrando Gabriele Polledri, residente a Palazzolo, si ha la sensazione che, seppur ancora molto giovane, abbia chiaro quello che vuole fare e soprattutto come sfruttare e migliorare quelle abilità, in questo caso musicali, che la natura gli ha donato.

“Ho avuto la fortuna di incontrare le persone giuste che mi hanno aiutato a crescere – ci spiega Gabriele nella chiacchierata che facciamo – a partire da quando, piccolissimo, cantavo nel Coro bambini della parrocchia di Palazzolo, seguito da Stefano Loda, ed ero alle scuole elementari. Poi il passaggio naturale è stato nel Coro Giovani, e nel frattempo ho ricevuto un regalo bellissimo alla fine della terza media, una chitarra acustica.”

Ma come hai imparato a suonare?

Ho imparato studiando da solo, come autodidatta, associando la passione della musica a quelle del canto. Poi nel 2011 ho partecipato insieme ad alcuni amici del Coro Giovani, al “Frankestein Jr”,un musical della Off Broadway Company, e li è stata la prima volta che mi sono esibito davanti ad un pubblico; davvero emozionante, soprattutto perché sono abbastanza timido. Si associava la musica al ballo e al canto, e questo mi è piaciuto moltissimo e mi ha dato sicurezza. Nel settembre 2012 ho fatto un’audizione per la compagnia, e poi ho partecipato l’anno successivo ad Assaggi di Musical nel 2014 a “Marylin, segreti di una Diva”.

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Gabriele Polledri durante una sua esibizione. Sopra Gabriele premiato al talent show

Quindi il teatro come base di partenza per il canto?

In un certo senso sì. Tra le persone che mi hanno reso ciò che sono oggi e che mi aiuteranno sempre più a migliorarmi non posso non ringraziare il regista della compagnia e vocal coach, Francesco Atimiani ed Andrea Manganotto. Inoltre da quest’anno sto assistendo ad alcune lezioni della scuola di arti performative aperta a Sona dall’associazione l’Ermellino per crescere ulteriormente.

A settembre hai partecipato ad un talent show a Verona, come è andata?

E’ stata un’esperienza bellissima, ho partecipato perché volevo confrontarmi con altri ragazzi, per vedere a che livello di preparazione ero e come mi sarei comportato con l’adrenalina della competizione.

E’ andata bene, perché dopo la selezione iniziale tra 60 artisti di canto, danza, giocoleria al Teatro Camploy, sono andato in finale con 16 concorrenti. La finale, con esibizione dal vivo alla Gran Guardia, era ad eliminazione in una prima fase e poi  il vincitore veniva proclamato da una giuria di esperti. La vittoria, oltre che una grandissima soddisfazione, mi ha dato la possibilità di incidere un album musicale con tre canzoni scritte da me e quindi inedite e cover che, una volta registrate, saranno inserite in tutte le maggiori piattaforme digitali, come Itunes per esempio, e ascoltate da tutti.

Hai già cominciato a scrivere qualche brano?

Sì, tre in tutto, le prime due canzoni si intitoleranno “Ricomincio da qui” e “Nera”; a breve sarò nello studio Pavasoft a registrare i brani, la cover sarà di Stevie Wonder “Lately”, quindi cantata in inglese, da inserire e far ascoltare al pubblico di internet.

L’estate scorsa hai avuto anche l’occasione di fare il tuo primo concerto con un pubblico tutto per te, che sensazione hai avuto?

Sì, la serata del 22 agosto a Palazzolo è stata indimenticabile, è stato un tributo a Claudio Baglioni: ho cantato le sue canzoni e suonato al pianoforte. Credo che siano testi e musiche che infondono alla gente molte emozioni e che personalmente, come tutta la musica italiana, amo tantissimo. Sono stati giorni frenetici, tra prove, preparativi e ansia affinché tutto andasse per il meglio, molti amici mi hanno aiutato e la serata è andata molto bene.

Le basi quindi ci sono, ora bisogna proseguire gli studi, scolatici e artistici, e probabilmente avremo ancora belle novità da raccontare.

La Redazione
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