Fuochi d’artificio a Sona

Di sicurezza si parla ogni giorno. Sicurezza stradale, sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza in casa. Ebbene anche per le sagre paesane da qualche tempo sono imposte normative di sicurezza che a volte sembrano eccessive rispetto allo scopo per il quale queste manifestazioni vengono organizzate.

 

Ecco allora che anche il comitato organizzatore della sagra paesana di Sona che fa capo alla Parrocchia ogni anno si trova ad affrontare situazioni nuove. L’anno scorso la novità era stato il piano di sicurezza adottato per l’area pubblica della piazza utilizzato per chiosco gastronomico, area tavoli e area spettacoli. Chi ha visto il progetto che è stato richiesto (oltre al costo non indifferente) è rimasto colpito dal dettaglio tipico di una attività commerciale permanente. Da un lato chi organizza si sente sempre più sotto una pressione burocratica che rischia di demotivarlo nella realizzazione di una manifestazione benefica di socializzazione ed aggregazione che tanto impegno richiede, dall’altro le esigenze di sicurezza degli operatori e del pubblico, a ragion veduta, sono più che giuste considerando i potenziali rischi in genere presenti.

Ma parliamo della novità di quest’anno. Lo spettacolo pirotecnico deve essere realizzato ad una determinata distanza di sicurezza dal pubblico. Questa distanza varia a seconda della potenza (e quindi dell’altezza a cui si intende lanciarli) dei fuochi artificiali utilizzati.

 

Se consideriamo che lo spettacolo pirotecnico a Sona (nella sua modestia) è sempre stato allestito dietro alla canonica con conseguente visione “in verticale” dei fuochi da parte del pubblico, possiamo ben dire che quest’anno la situazione sarà inevitabilmente diversa.

 

La distanza richiesta è infatti di 50 metri dalle abitazioni oltre che dal pubblico. Trovare un luogo di sparo adeguato nel centro di Sona è praticamente impossibile.

In accordo con l’amministrazione comunale, la soluzione è stata trovata nel parcheggio del cimitero. Dalla piazza la distanza è significativa anche se l’altezza di lancio prevista sarà di 100 metri.

 

Alcuni quesiti emergono: Si vedranno dalla piazza? Bisognerà andare tutti sul sagrato della chiesa? Oppure bisognerà avvicinarsi alla zona del cimitero ma fino a dove? Oppure ancora andare in zona guglia nel parco di villa Trevisani.
Difficile dare una risposta precisa a queste domande. Una cosa però è certa. Considerando che il parcheggio del cimitero è sulla collina, di certo i fuochi si vedranno a grande distanza.

 

Contiamo comunque che con l’approssimarsi della serata di martedì 9 settembre alcuni di questi questi troveranno risposta. Chiaramente tutto questo con buona pace di chi nel camposanto riposa appunto “in pace”. Ma non mettiamo in discussione l’opportunità di fare uno spettacolo pirotecnico. Fa parte della tradizione e… fa muovere la gente.

 

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Enrico Olioso
Nato a Bussolengo il 16 agosto 1964, risiede dall’età di 5 anni a Sona (i primi 5 anni a Lugagnano). Sposato con due figli. Attivo nel mondo del volontariato fin dall’adolescenza, ha fatto anche esperienza di cooperazione sociale. È presidente dell’associazione Cav. Romani, socio Avis dal 1984 e di Pro Loco Sona dal 2012. Fa parte della redazione di Sona del Baco da Seta dal 2002. È tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014 e del progetto Giovani ed Associazioni attivato nel 2020.