Fumo e fiamme tra via Binelunghe e la tangenziale, tra Lugagnano e Verona

Firefighting helicopter drops water over a field fire as smoke rises against a blue sky.

Il fuoco è partito dal bordo strada, oltre il guardrail, poi si è alzato e ha cominciato a correre verso la via limitrofa. Nel primo pomeriggio tra Lugagnano e Verona, un grosso incendio di sterpaglie – forse favorito dal caldo torrido – ha mandato in tilt la zona tra via Binelunghe e la tangenziale SS62, in direzione Bussolengo.

La scena, per chi si è trovato a passare in quel momento attorno alle 14.45, è stata quella delle grandi emergenze stradali: fumo fitto, visibilità difficile, sirene, mezzi di soccorso e carreggiate da riorganizzare in fretta. Via Binelunghe è stata chiusa al traffico, mentre sulla tangenziale la circolazione procede sulla seconda corsia, proprio a causa del rogo che ha interessato l’area a bordo strada.

Le fiamme sono state notate subito oltre il guardrail. Da lì si sono estese, spinte lungo la fascia di vegetazione secca, fino a raggiungere la zona della strada vicina. Un incendio di sterpaglie, quando si sviluppa a ridosso di una grande arteria, non resta mai confinato al margine: entra nella viabilità, sporca l’aria, riduce la visibilità e costringe chi interviene a lavorare in uno spazio complicato, tra traffico, fumo e punti ancora caldi.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento anche con un elicottero cisterna. Un intervento dall’alto che racconta la dimensione del rogo e la necessità di contenere rapidamente le fiamme prima che potessero estendersi ulteriormente.

A terra, insieme ai pompieri, sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale di Verona e la polstrada, chiamati a gestire una situazione delicata sia sul fronte della sicurezza sia su quello della circolazione. Intervenuta sul luogo dell’incendio anche un’ambulanza.

A complicare ulteriormente il quadro, poco prima che scoppiasse l’incendio, sulla tangenziale si era verificato anche un tamponamento tra un’auto e un mezzo pesante. Un episodio distinto, ma avvenuto nello stesso contesto viabilistico, che ha contribuito a rendere ancora più fragile la circolazione nel tratto in direzione Bussolengo.

Il Consorzio di Bonifica Veronese, su richiesta della protezione civile, ha provveduto a chiudere allo scorrimento la canaletta di irrigazione numero 14 che passa proprio vicino alla tangenziale per permettere ai soccorritori di utilizzare l’acqua che scorre nella canaletta per allagare i campi interessati dall’incendio, contribuendo a contenere le fiamme.

Il nodo, in queste ore, è tutto lì: un incendio partito dalle sterpaglie, una via chiusa, una tangenziale costretta a viaggiare su una sola corsia utile e un precedente incidente che ha appesantito una situazione già difficile. Basta poco, in casi come questo, perché un margine stradale diventi un punto critico per migliaia di automobilisti.

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Restano da chiarire le cause dell’incendio. Il dato certo è che le fiamme si sono sviluppate a bordo strada e si sono estese verso la zona limitrofa, richiedendo un intervento importante dei soccorsi. La presenza dell’elicottero cisterna conferma che non si tratta di un piccolo focolaio da ciglio stradale, ma di un rogo capace di incidere in modo pesante sulla mobilità e sulla sicurezza dell’area.

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