Fumi ed odori industriali a Sona, continuano le proteste dei cittadini

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Lo avevamo annunciato con l’intento di ritornare sul caso; alcuni cittadini di Sona avvertono da tempo forti odori, probabilmente di origine industriale. Iniziamo con ordine, le segnalazioni partono da alcuni residenti in località La Valle esasperati da fumi ed odori nauseabondi che, in questi ultimi mesi, attanagliano la zona soprattutto nelle ore serali.

Gli odori sono avvertiti anche nel paese di Sona, distante circa un chilometro dalla zona. Lo stesso Sindaco di Sommacampagna, il cui confine è a 300 metri dalla località, preoccupato delle continue lamentele dei propri concittadini, segnala il problema al Sindaco Bonometti.

Una zona in aperta campagna che prima degli anni novanta, ci riferiscono i residenti, era piacevole e vivibile. La politica ha poi sistemato tutto, concedendo di ampliare le due industrie e l’abitato, con le case costruite vicino alla recinzione delle fabbriche. Un gruppo di 125 cittadini condannati a convivere quotidianamente con traffico pesante, rumore ed esalazioni industriali.

Circondate a nord dalla Priapals, industria che lavora la gomma, a sud dalla Nord Bitumi, che produce guaine bituminose, ed infine ad ovest da una carrozzeria. E’ da qui che nascono i primi problemi di convivenza che vanno avanti da più di 20 anni, fino a sfociare nella recente esasperazione degli abitanti.

Le continue lamentele e le ultime segnalazioni scritte hanno, di fatto, smosso gli enti. Per primo il Comune di Sona; un proprio tecnico ha prelevato nell’aprile scorso un campione d’aria in località Valle, in un momento in cui si avvertivano forti odori. Il campione d’aria analizzato dall’Arpav (Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente), ha indicato alte concentrazioni di formaldeide.

Una sostanza potenzialmente cancerogena per l’uomo, introdotta nell’ambiente da: gas di scarico, emissioni industriali ed inceneritori. Il Settore Ecologia della Provincia di Verona, vista la situazione, convoca una riunione il 10 luglio scorso, a cui partecipa: l’Arpav, il Comune di Sommacampagna, l’Ulss 20, il Sindaco di Sona Flavio Bonometti e la Nord Bitumi, prima azienda chiamata in causa.

A conclusione della riunione è emerso l’impegno dei rappresentanti della Nord Bitumi, nel gestire al meglio l’impianto di abbattimento dei fumi, fonte principale di emissioni degli odori. C’è anche la disponibilità dell’azienda di investire su nuovi filtri per eliminare tutti gli odori.

Veniamo alla questione formaldeide. “E’ impossibile, in questa fase – afferma il Sindaco Flavio Bonometti – individuare con certezza la fonte principale d’emissione di formaldeide. Nella zona ci sono due industrie ed una carrozzeria. Ho chiesto però agli organi competenti di svolgere un’indagine accurata. Per il problema odori, c’è la volontà della Nord Bitumi” prosegue il Sindaco ”di gestire con più attenzione l’impianto e cercare nuove tecnologie per migliorare l’abbattimento degli odori. Il mio impegno è rivolto ai cittadini della Valle per tenerli aggiornati sugli ultimi sviluppi”.

Da parte della Nord Bitumi il problema è più complesso, l’amministratore delegato Alberto Bonfiglio spiega: “Non c’è alcuna intenzione da parte dell’azienda di dar fastidio ai cittadini, è nostro interesse cercare una convivenza tranquilla. Fino ad oggi le nostre ricerche non hanno individuato una tecnologia che garantisca il totale abbattimento degli odori. Se l’azienda investe su nuovi filtri deve avere la certezza dei risultati. Ricordo” aggiunge Bonfiglio ”che la formaldeide, nelle nostre emissioni rispetta ampliamente i limiti di legge. Del resto il bitume che produciamo non contiene questa sostanza. Da parte nostra prosegue per il prossimo futuro, l’impegno di migliorare la situazione con l’aiuto di nostri consulenti.”

Il problema risiede anche nella normativa, che a livello comunitario e nazionale dovrebbe intervenire per stabilire i limiti di esposizione della popolazione alla formaldeide. Si pensi poi che i limiti di legge sulle emissioni dei fumi industriali sono fino a 10 volte superiori alla soglia di percezione degli odori. Sebbene i limiti di emissione di un’azienda rispettino la legge, l’odore della formaldeide è percepibile a concentrazioni molto basse, ovvio poi che la popolazione associ ai cattivi odori condizioni di “non salubrità” dell’aria.

L’imprevedibilità del disturbo, la presenza continuata nel tempo degli odori, l’impossibilità di difendersi, determinano un effetto negativo che rende comprensibile la protesta dei cittadini. Questo per spiegare che la convivenza tra l’abitato e l’industria, è condizionata ai giorni nostri in misura sempre più rilevante dall’impatto olfattivo, oltre che dagli impatti ambientali legati alle emissioni di inquinanti. La questione si annuncia molto complessa e controversa: da una parte i cittadini, che pretendono l’aria respirabile ed un ambiente vivibile, dall’altra la Nord Bitumi che con 60 dipendenti cerca il giusto compromesso per proseguire con l’attività, nel mezzo la politica che deve trovare la giusta mediazione tra queste due realtà, di fondo incompatibili.

Filtri più sicuri alla Nord Bitumi, è questo l’impegno dell’azienda che dovrebbe entro fine anno installare un nuovo impianto di abbattimento degli odori. Impegno preteso anche dal Sindaco Flavio Bonometti, durante l’incontro del 13 settembre avvenuto dal Prefetto Italia Fortunati, presente l’Arpav e il Sindaco di Sommacampagna.

Da parte del Baco prosegue l’impegno di seguire in prima persona i fatti, ed informarvi sui prossimi sviluppi di una vicenda che merita certamente tutta la nostra attenzione.

La Scheda
Cos’è la formaldeide

La formaldeide è prodotta in grandi quantità nel mondo. Il suo utilizzo versatile e universale la rende un prodotto molto diffuso, sia in ambienti lavorativi sia domestici. E’ utilizzata nei più disparati settori: produzione di resine sintetiche, isolanti, colle, vernici, carte e tessuti, nell’industria chimica e della gomma. E’ presente in numerosi prodotti d’uso corrente: schiume isolanti, lacche, colle, vernici, inchiostri, resine, carta, prodotti per la pulizia, pesticidi, ecc. La maggior parte di tipi di legno agglomerato o compensato (mobilio, materiali da costruzione) ne contiene. La formaldeide è inoltre utilizzata in alcuni medicinali e cosmetici. Nel 1996 l’Unione Europea ha classificato la formaldeide come sostanza con “possibili effetti cancerogeni” sull’uomo. Tuttavia a livello comunitario e nazionale, non sono definiti i limiti d’esposizione di legge per la formaldeide, mentre esistono alcuni valori espressi da autorevoli istituti internazionali. Attualmente non è ancora disponibile un agente in grado di sostituire i molteplici usi industriali della formaldeide.