Francesca, una vita di corsa

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La nostra ricerca di talenti in erba che vivono nelle frazioni di Sona ci porta in questo numero ad incontrare una ragazza che, in realtà, più che un talento in erba è già una solida promessa dell’atletica italiana.

Ma lasciamo che sia lei a presentarsi. “Mi chiamo Francesca Tommasi, ho 13 anni e abito a Palazzolo. Sono figlia unica e ho una cagnetta, che adoro, che di nome fa Maggie. Quest’anno frequenterò la terza media a Sona”.

E lo sport? “Pratico l’atletica leggera nella società Atletica Insieme New Foods di Bussolengo da due anni. La mia specialità preferita è il mezzofondo, campestri e 600 e 1000 metri su pista”.

Sappiamo che nel corso degli ultimi mesi hai ottenuto importanti risultati nelle tue specialità. “In effetti recentemente – ci dice con un luminoso sorriso – ho avuto due belle soddisfazioni. Il 3 aprile ho vinto il titolo nazionale CSI di corsa campestre a Tezze sul Brenta e a cavallo tra luglio e agosto ho vinto il ‘Gran Premio del Mezzofondo’ a Trento, una gara molto impegnativa che si è svolta su tre giornate di gara; ho vinto tutte e tre le prove ma quella che mi è piaciuta di più è stata l’ultima perché sono riuscita a percorrere i 1000 metri in 3′,03″, che è attualmente la migliore prestazione dell’anno a livello nazionale”.

Cosa ha significato vincere queste competizioni? “Raggiungere questi risultati è stato un premio per tutto l’impegno che ho messo negli allenamenti, ma soprattutto ne ho ricavato una grande gioia perché quando corro io veramente mi diverto moltissimo”.

Oltre al tuo personale impegno c’è qualcuno da ringraziare per essere riuscita ad arrivare a questi livelli? “Sicuramente mi sento di dover ringraziare i miei allenatori Ilaria, Diego e Daniele, che hanno saputo prepararmi molto bene. E poi i miei genitori che mi accompagnano con passione agli allenamenti e alle gare. Un pochino ringrazio anche le due mie più forti avversarie, Emma di Rovigo e Nicol di Treviso, che mi hanno spinto a migliorare i miei risultati”.

Ma facciamo un passo indietro, come e quando nasce questa tua passione per la corsa? “Tutto è iniziato nel febbraio 2009. Mi trovavo in macchina con mio papà e vedemmo lungo la strada un podista che si stava allenando. Mi venne spontaneo chiedergli ‘vuoi che domani andiamo a fare una corsetta anche noi?’. Mio papà mi rispose di sì e andammo a correre. Lui però, pur impegnandosi, non riusciva a starmi dietro e dovevo continuamente fermarmi. Capii subito che quella poteva diventare la mia grande passione. Allora papà mi diede l’idea di iscrivermi ad una società di atletica leggera e la stagione successiva iniziai ad allenarmi e a gareggiare con l’Atletica Insieme New Foods di Bussolengo”.

Com’è il regime di allenamenti di un podista? “Mi alleno 2 o 3 volte la settimana. In inverno ci alleniamo in palestra e facciamo le gare di corsa campestre mentre in primavera ed estate l’allenamento viene svolto prevalentemente su pista dove si fanno anche le gare individuali e di società”.

E guardando avanti? Francesca riflette un istante e poi, decisa: “Spero tanto che nel futuro la corsa rimanga sempre una passione ed un divertimento al di là dei risultati che potrò raggiungere”.

Nell’immediato futuro quali competizioni ti aspettano? “Il 10 settembre ho corso a Udine, alla presenza di varie squadre italiane e di rappresentative di Germania, Polonia, Ungheria ed altri stati dell’Europa orientale. Tra qualche giorno sarò a Marostica dove si svolgeranno i campionati regionali a cui parteciperanno le migliori società del Veneto”.

La domanda a questo punto è d’obbligo: riesci a conciliare scuola e intensa attività sportiva? “Sì ci riesco. Quest’anno ho avuto una bella pagella. Ovviamente però devo organizzarmi molto bene perché altrimenti rimarrei spesso con i compiti da fare dopo gli allenamenti o dopo qualche gara e questo non è molto piacevole”.

Hai qualche atleta di riferimento che fa parte del mondo del podismo? “Mi ispiro soprattutto a Wilfred Bungei, un fortissimo keniano che ha vinto gli 800 metri alle ultime olimpiadi di Pechino e che si allenava proprio sulla pista di Bussolengo”.

Nell’intervista hai parlato appunto di pista e di palestra: è facile praticare l’atletica? “Purtroppo non sempre. Vorrei appunto sottolineare la carenza di impianti sportivi dedicati all’atletica in Italia e anche nel nostro Comune, mentre sono molto sviluppati gli impianti di calcio”.

Per chiudere: ma secondo te quali sono le doti essenziali per primeggiare nello sport, e nella vita? E qui Francesca risponde senza pensarci un attimo “senza dubbio organizzazione, passione ed impegno”.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.