Fragole con panna o gelato? Il dolce (e gli auguri) di Pasqua del Baco

Sospinti dallo strepitoso successo della crostata distribuita eufemisticamente per la Pasqua 2014, quest’anno la Redazione ha deciso di correre in soccorso delle numerose famiglie alle prese con il menù di Pasqua e con i molti e graditi ospiti che allieteranno il desco.

Ai commensali, ovviamente, non possiamo provvedere noi, ma il dolce ve lo suggeriamo volentieri.

La giovane Sig.ra Maria, per esempio, che è nubile e vive da sola in un appartamentino che sta a ridosso della nuova TAV e che per questo è un po’ depressa e trema al solo pensiero dei prossimi lavori, così come fra qualche anno tremerà il suo appartamento quando passeranno i treni a 180 all’ora, tutte le domeniche invita a pranzo i suoi genitori. Dovete sapere che la Sig. Maria ha anche un fratello che si è sposato con la figlia del cugino della madre; una bella famigliola, figli ancora no, ma arriveranno… arriveranno…

Per quest’anno, a Pasqua, vorrebbe estendere l’invito ad altri suoi familiari e amici, ma Mario, un caro amico d’infanzia, non può accogliere l’invito perché lavora ed è di turno, Carlo non verrà perché sta seguendo una dieta così rigida, ma così rigida che al suo confronto, il gelido vento che sferza il desolato ghiaccio polare è una tiepida brezza primaverile, Sergio, infine, è in viaggio con la sua famiglia, perché “Ci sarà bene un attimo in cui staccare la spina!”.

Ma la Sg.ra Maria non si perde d’animo e, oltre i suoi anziani genitori, invita il marito della suocera di suo fratello, il cugino di sua madre, il consuocero di suo padre e il padre di suo cognato. Sarà una bellissima festa!

E per una festa speciale ci vuole un dolce speciale! E quale dessert può competere con una ricca coppa di fragole servite fresche con un uragano di panna o con il gelato?

Allora ecco gli ingredienti:

Acqua tiepida… Tranquilli, serve per togliere la polvere dalle coppette a cui è ormai tempo di ridare vita togliendole dal lugubre ripiano dalla credenza.

Fragole, in quantità sufficiente da sopperire alle carenze affettive di tutti gli invitati e al trauma dei nuovi cavalcavia.

Panna o gelato: io, per esempio, se fossi fra gli invitati, preferirei il secondo…

Zucchero in quantità sufficiente.

E per finire, come optional, un bel bicchiere di vino rosso, in onore della Ferrari che è tornata a vincere.

Risciacquate le fragole in acqua fresca e scolatele con cura, se volete potete anche tagliarle a pezzetti più o meno grossi, a piacere.

Ponetele in una terrina capace e innaffiatele con il vino rosso, ve ne saranno eternamente grate! Loro e anche i vostri invitati.

Se poi aggiungerete lo zucchero le vedrete andare in visibilio e per un attimo dimenticherete tutto! Anche il fischio delle locomotive di acciaio che sfrecceranno sprezzanti del pericolo a 10 passi dal vostro balcone.

Ora lasciatele riposare… si devono ubriacare… ma in silenzio…

Voi, però, non cullatevi sugli allori; prima di tutto perché nella ricetta l’alloro non c’è e poi perché sarete presto chiamati a un compito di estrema difficoltà e che richiede una grande perizia.

Quando, dopo i classici tortellini di Valeggio e l’immancabile agnello, sarà giunto il momento di servire le fragole, dovrete decidere se farle naufragare sotto un mare di panna montata o se optare per una più sobria e meno drammatica pallina di gelato alla crema!

Oltre alla sig.ra Maria e ai suoi ospiti, possono degustare questo semplice e sobrio dessert i coniugati, tutti coloro che hanno visto almeno una volta un TG, chi legge L’Arena al bar, chi gioca o ha giocato a calcio o a freccette, chi studia, chi lavora, chi viaggia e i pensionati tutti.

È un dolce, non è un presidio medico e va tenuto affettuosamente alla portata dei bambini.

Buona Pasqua a tutti i lettori dalla Banda del Baco!

Ah! Quasi dimenticavo, considerate tutte le persone che ha inviato, quante coppette dovrà servire la Sig. Maria? A tutti coloro che risponderanno correttamente al quesito, unitamente agli auguri più cari, anche i più sentiti ringraziamenti della Redazione per averci risolto il problema!

Marco Bertoncelli

About Marco Bertoncelli

Nato a Verona nel lontano settembre del ’59, risiede a Sona dal 1992. Sposato con due figli. Amante della lettura, se si escludono Simenon e Guareschi, preferisce la saggistica ai romanzi. Già arbitro federale, negli anni 80 promuove la costituzione del "Circolo dell’Angelo di San Massimo". A Sona è fra i soci fondatori dell’ Ass. Cav. Romani e ha contribuito alla nascita de “La Zattera”. Autore di testi teatrali e racconti, dal 2011 collabora con il Baco con una nota di gastronomia filosofica.

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