“Forse aumenteremo l’IMU per costruire la nuova scuola”, e scoppia la polemica

In un pezzo apparso ieri su L’Arena a firma di Federica Valbusa, che racconta l’incontro che l’Amministrazione Comunale ha tenuto a Lugagnano qualche giorno fa, si legge una dichiarazione del Vicesindaco Vittorio Caliari che ha fatto subito il giro della frazione, e sulla quale non sono mancati i commenti a dir poco perplessi.

Nel corso della serata, nella quale l’Amministrazione era rappresentata oltre che da Caliari anche dal Sindaco Gualtiero Mazzi e dall’Assessore Meri Pinotti, ad un certo punto il Vicesindaco, parlando dell’eventualità di finanziare tramite un “leasing in costruendo” la nuova scuola materna che non si è ancora deciso se costruire o meno, ha dichiarato che per poter far fronte alle rate del leasing, che secondo le nostre stime dovrebbero aggirarsi sui 250 mila euro annui, potremmo essere costretti ad accrescere l’IMU a carico dei cittadini”.

Apriti cielo: subito sono fioccati i commenti dei cittadini, preoccupati all’idea che il Sindaco Mazzi possa decidere di alzare l’IMU, che già com’è strutturata oggi colpisce duramente le tasche delle famiglie in un periodo di estrema difficoltà sociale ed economica.

Su queste dichiarazioni interviene il Movimento Cinque Stelle di Sona. “Che dire di un’Amministrazione che a tre mesi dalle elezioni – dichiarano al Baco i ‘Grillini’ – e dopo quasi cinque anni di governo del nostro Comune chiede, anzi, informa che avendo fino ad ora fatto come scelta politica quella di non alzare l’IMU, ahimè non ha proprio potuto portare a termine il progetto di costruzione della nuova materna di Lugagnano, primo punto del programma del 2008, anno in cui non solo non esisteva l’IMU, ma neanche il famigerato patto di stabilità dietro il cui paravento si nasconde il nulla di fatto di questa giunta, ma qualora i quindici presenti alla riunione fossero favorevoli ad alzare l’IMU, tra tre mesi si potrebbe partire con lo scavo… Ma comunque anche la loro ‘laureata in Scienze Statistiche e Teoria della Popolazione’ Meri Pinotti afferma che si tratta di un’opera inutile, anche alla luce degli ultimi studi da lei fatti sulla crescita demografica e avvallati ovviamente da tutti gli altri scienziati che partecipano al loro brain storming sulle nuove lottizzazioni… che sicuramente porteranno solo coppie anziane o tutt’al più sterili… Cosa volete che diciamo? Hanno già detto tutto loro…”. 

Molto critico anche il commento della Lista Civica PerSona al Centro. “Un bravo Sindaco deve essere anche capace di ammettere i propri limiti e le proprie difficoltà nella gestione amministrativa. Se la scuola non si può più fare si deve ammettere che i soldi c’erano ma sono stati spesi male, per altre cose meno importanti, come la linea 33 dell’Autobus cittadino, lo stipendio dei politici di Acque Vive, la gestione da spreco del verde pubblico, le feste per le Pasque Veronesi, le spese legali eccessive e le ricche consulenze esterne. Ora – dichiara Gianluigi Mazzi – i soldi non ci sono più e pensare di aumentare l’IMU per fare una scuola è decisamente folle. Gualtiero Mazzi, sindaco di Sona, non ha evidentemente la minima percezione di cosa sta accadendo da un punto di vista economico alle famiglie del suo territorio: probabilmente distolto dalle infinite cariche leghiste che sta ricoprendo, che lo vedono impegnato sia a Sona ma anche in Provincia come assessore provinciale, come pure legale di un paio di Comuni veronesi con Sindaco del Carroccio, come anche responsabile di area sempre del partito e, se verranno confermate le voci che girano, anche come futuro onorevole a Roma”.

“Un anno fa dissi al Sindaco e agli Assessori che era necessario rivedere completamente il progetto della Scuola Materna che può essere costruita sfruttando quanto già esiste prosegue Gianmichele Bianco sempre di PerSona al Centro – e contemporaneamente si possono fare interventi per la messa a norma e per ampliamenti delle altre strutture scolastiche del Comune. Le famiglie oggi, senza soldi, applicando una sana gestione da ‘padre di famiglia’ possono sfruttare il piano casa, aggiungendo spazi senza dover costruire una casa nuova, cosa impossibile per la mancanza di denaro. Perché il Comune non può fare lo stesso? Potrebbe farlo gestendo ed intervenendo su possibili allargamenti senza idee faraoniche e del tutto irrealizzabili. Altra idea potrebbe essere quella di lavorare con la scuola materna Paritaria, quella parrocchiale: la sinergia tra le due entità, sia organizzativa sia strutturale, potrebbe portare a risultati importanti senza chiedere un euro in più alle famiglie. Ma per portare avanti progetti simili servono dialogo, progettualità, attenzione al territorio, lungimiranza: caratteristiche che il sindaco Gualtiero Mazzi, nel suo mandato, non ha messo in campo. E mette tristezza vedere che nel 2008, anno del suo insediamento, il problema erano i debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni, poi il problema è diventato il ridursi dei finanziamenti dello Stato ed ora scopriamo che il vero problema sono le famiglie che pagano poca IMU o Irpef: quando invece dirà alla cittadinanza che ha fatto qualche errore nella gestione del denaro pubblico?”.