Fonte del Campo: al via i lavori per la ricostruzione post-terremoto. Anche grazie alla solidarietà di Sona

Si è continuato a lavorare in silenzio, con tenacia. Non ci si è arresi di fronte alle mille difficoltà burocratiche e ambientali incontrate. Si è voluto tenere sempre viva la fiamma della speranza di rinascita di una comunità colpita dal terremoto del 2016. Il progetto #solidarietaprofontedelcampo è rimasto vivo e presente, a distanza di quasi 4 anni dal sisma, nel cuore e nella mente sia dei cittadini di Fonte del Campo, rappresentati dall’Associazione Vico Badio, sia nelle comunità veronesi che hanno voluto dare vita ad una raccolta fondi il loro favore. Si è parlato a lungo e ripetutamente di questo progetto anche da queste pagine.

La risposta di solidarietà nella fase iniziale della comunità di Sona e poi a seguire anche di quelle di Castelnuovo del Garda, Sommacampagna e Povegliano Veronese è stata così entusiasmante e coinvolgente tale da ottenere un risultato di raccolta fondi incredibile di ben 75mila euro e una partecipazione emotiva alle sorti di Fonte del Campo stupenda. Le amministrazioni comunali delle rispettive comunità si sono fatte parte attiva sostenendo pubblicamente il progetto. Nel caso di Sona si è arrivati anche a coinvolgere le comunità gemellate di Sojaux (Francia) e Weiler (Germania) che hanno contribuito concretamente al progetto con delle donazioni.

Il progetto, che ha avuto nella Proloco di Sona la capofila promotrice, ha preso il via immediatamente dopo il terremoto del 24 agosto 2016 ed ha rivolto i suoi sforzi verso un obiettivo ben preciso: la ricostruzione post sisma. Si è cercato di non farsi travolgere dall’emotività del momento che, purtroppo, a distanza di tempo dall’evento tende naturalmente a scemare. A cosa si è pensato? Ad un luogo di aggregazione. La vecchia sede dell’Associazione Vico Badio, fulcro della socialità della comunità, era andata quasi completamente distrutta dopo il 24 agosto e con la successiva scossa del 30 ottobre è completamente collassata. Non avrebbe mai più costituito un luogo di incontro per i cittadini di Fonte del Campo.  Ma sappiamo bene che una volta trovata una sistemazione in un alloggio temporaneo o in una struttura permanente come si può tornare a riallacciare i fili della vita sociale di una comunità? Solo attraverso un luogo in cui è possibile incontrarsi e socializzare.

Fiumi di comunicazioni, interpellanze, richieste di ascolto, progettazioni, incontri sono stati spesi per arrivare a quello che oggi è visibile a Fonte del Campo. Da qualche giorno è iniziata la realizzazione di un basamento di cemento che costituirà la base di appoggio di una tendostruttura che fungerà da luogo di aggregazione della comunità. La tendostruttura verrà acquistata ed installata grazie ai fondi del progetto #solidarietaprofontedelcampo. Sarà una manufatto solido, accogliente, resistente alle intemperie con particolare attenzione a quelle invernali. All’interno della stessa troveranno posto panche e tavoli e verranno installati dispositivi di riscaldamento, in modo da garantire la fruibilità della stessa anche nel periodo invernale.

Ma non finisce qui: oltre alla tendostruttura i fondi del progetto finanzieranno anche l’acquisto di casette in legno di cui verranno dotate le SAE (Soluzioni Abitative d’Emergenza). Avranno lo scopo di fungere da deposito/magazzino di tutto ciò che non può essere ospitato all’interno delle SAE stesse per ragioni di spazio disponibile. Questa prima tranche di interventi si concluderà con l’installazione di due totem pubblici, uno a Fonte del Campo e uno nella vicina frazione di Libertino, che conteranno due defibrillatori automatici alloggiati in teche termoregolate. Si provvederà quindi anche alla formazione BLSD ad un gruppo ben rappresentato di cittadini di Fonte del Campo e di Libertino.

C’è un gran bisogno di dare dei segnali di presenza concreti – ci spiegao il Presidente dell’Associazione Vico Badio Giuseppe Servilio di passaggio da Verona -. Lo sconforto ha quasi avuto il sopravvento sui cittadini di Fonte. Quasi… perché a distanza di tre anni e mezzo dal sisma, immobilismo politico, economico e sociale hanno messo a dura prova pazienza, stabilità psicologica, affetti e fiducia dei miei concittadini. Ora questo sprazzo di luce è quasi un miracolo. Questi 50 metri cubi  di cemento armato realizzato in tempi record costituiscono il manufatto più bello che mi sia mai capitato di vedere in vita mia. Ha un valore inestimabile perché rappresenta la speranza, e sottolineo speranza, di poter vedere rinascere un’intera comunità. Chi va avuto la prontezza, la tenacia e la passione di progettare e realizzare #solidarietaprofontedelcampo e tutti i cittadini veronesi che lo hanno sostenuto possono finalmente vedere il frutto concreto del loro impegno. A tutti loro va il grazie infinito e perenne di una intera comunità”.  

La macchina della ricostruzione ha preso quindi il via, pian piano, a Fonte del Campo. Oltre alla nuova struttura aggregativa alcune case private sono in fase di ricostruzione. In questi giorni una riunione tecnica darà il via alla messa in sicurezza dell’alveo del fiume Tronto, attività necessaria per sbloccare definitivamente la rinascita.

I nostri sforzi stanno prendendo forma e stanno creando il valore sociale a cui avevamo pensato – ci dicono all’unisono il Presidente della Proloco di Sona Luca Foroni, quello della Proloco di Povegliano Riccardo Cordioli, il rappresentante del Comitato di raccolta fondi di Sommacampagna Maurizio Cassano e quelli di del Comitato di Castelnuovo del Garda Antonello Baldi e Marina Salandini –. E’ innegabile che tanti sono i dubbi che ci hanno assalito in questi anni. L’immobilismo ci aveva fatto temere il peggio. Peggio che, nei nostri pensieri continuamente rivolti a Fonte del Campo, si materializzava ogni tanto nella paura di non poter dare quello che serviva a questa comunità e nel tradimento della fiducia di tanti nostri concittadini che non hanno esitato a donare o a creare eventi e situazioni a favore del progetto. Una gara di solidarietà entusiasmante!”.

Nella logica di giustezza delle buone e serie intenzioni ecco quindi che il progetto #solidarietaprofontedelcampo sta prendendo la sua forma attesa. Chi ha donato anche un solo minuto del suo tempo e della sua attenzione o un solo euro dei suoi beni potrà constatare, con gioia, che la solidarietà è un treno in corsa che non si ferma davanti a niente e che da speranza.

Alfredo Cottini

About Alfredo Cottini

Nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Residente a Lugagnano sin dalla nascita, un figlio. Diplomato in Informatica presso l'ITIS G. Marconi di Verona. Attivo nel volontariato da 24 anni come socio attivo nell'Associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui è attualmente Vice Presidente e responsabile delle Pubbliche Relazioni. E' consigliere della Pro Loco di Sona. E' tra gli ideatori del progetto Associazioni di Sona in rete attivato nel settembre 2014.

Related posts