“Foibe Rosse”, in occasione del Giorno del Ricordo presentato a Sona il libro dello storico Frediano Sessi

Lo scorso 12 febbraio si è tenuto presso la Sala Consiliare di Sona un incontro, organizzato dall’assessore alla cultura Edgardo Pesce, con lo storico Frediano Sossi (nella foto) in occasione del Giorno del Ricordo.

Lo storico ha presentato il suo libro “Foibe rosse: vita di Norma Cossetto“ che racconta la vita di una Istriana, studentessa del IV° anno di Lettere presso l’Università di Padova.

Norma Cossetto figlia un possidente Istriano visse gli anni della guerra fra Padova per gli studi e l’Istria ove viveva con la famiglia. Nel 1943 in occasione di un suo rientro presso l’abitazione, in mancanza del padre (che sarà preso ed ucciso pochi mesi dopo), fu arrestata, subì settimane di violenze e buttata in una foiba, pare ancora viva, nella prima ondata di uccisioni che fecero seguito all’ 8 settembre ed al cambio di alleanze in guerra dell’Italia.

La Cossetto in Istria e successivamente anche in Italia (l’Università di Padova gli ha dedicato una lapide) è stata presa ad esempio di un’italianità civile che non ebbe responsabilità dirette con la dominazione fascista di quelle terre, ma che subì ugualmente immensi soprusi anche nell’ultimo anno di guerra.

Nel dibattito, che ha fatto seguito alla presentazione del libro, si è parlato anche del contesto generale nel quale questa vicenda si era verificata e si è ricordato come le violenze ed i soprusi che continuarono anche negli anni successivi, a guerra conclusa, “costrinsero” molti italiani a lasciare quelle zone e tutti i loro averi fra il 1951 ed il 1955, peraltro mal ricevuti, da profughi, dagli italiani.

Era presente all’incontro Tullia Manzin Franco, già esule istriana, ora segretaria del Comitato Provinciale di Verona dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, peraltro ben conosciuta a Sona perché è stata insegnante nelle nostre scuole fino al 1979.

Scarsa la presenza di pubblico, inesistente quella dei Consiglieri comunali ad eccezione dell’assessore Meri Pinotti che presiedeva l’incontro. Sconfortante.