Firmato il protocollo per realizzare il museo diffuso del Risorgimento. Bianco: “Sona ha un ruolo di primo piano”

Nella mattinata di oggi venerdì 18 giugno, presso la Sala del Trattato di Palazzo Bottagisio, teatro dello storico incontro fra gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Napoleone III di Francia che ha messo fine a una delle più sanguinose campagne militari dell’Ottocento, i sindaci e gli assessori alla cultura dei Comuni di Castelnuovo del Garda, Curtatone, Goito, Monzambano, Pastrengo, Peschiera del Garda, Ponti sul Mincio, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio, Villafranca di Verona e Volta Mantovana si sono riuniti per la firma del protocollo d’intesa operativo per la realizzazione di parte del progetto “Paesaggio di battaglia. Visitare la storia. Museo Diffuso del Risorgimento – Alto Mincio”.

La firma di questo partenariato è il frutto di anni di confronto e collaborazione tra Comuni, con lo scopo di individuare la migliore strategia per dar voce al patrimonio storico che accomuna questi territori, segnati dalle battaglie del Risorgimento italiano.

I dodici Comuni firmatari hanno pertanto accolto di buon grado il progetto “Paesaggio di Battaglia. Visitare la storia per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione dell’area dell’Alto Mincio interessata dalle campagne militari del 1848, 1859 e 1866”, presentato dallo storico Carlo Saletti e dal grafico Roberto Solieri, nel quale è stata delimitata l’area a cavallo del corso del fiume Mincio, che è stata teatro di avvenimenti bellici, che hanno portato poi all’unificazione dell’Italia.

Il progetto prevede l’individuazione e la messa a sistema di una serie di punti di interesse sull’ampio territorio del campo di battaglia. Tutto questo verrà tradotto con la realizzazione di una mappa, che consentirà al visitatore di muoversi tra questi dodici Comuni, alla scoperta dei luoghi testimoni di quanto avvenne oltre 150 anni fa su queste colline.

L’accordo firmato stamani, prevede che ciascun Comune si impegni a censire i beni risorgimentali, valorizzare gli spazi espositivi per la didattica e identificare i punti d’interesse sul territorio con opportuni dispositivi di lettura entro la fine dell’anno, al fine di predisporre una cartografia unica del Museo Diffuso – Alto Mincio nell’arco di sei mesi.

L’area dell’Alto Mincio si inserisce in un contesto più ampio, che è quello del “Museo Diffuso del Risorgimento”, progetto coordinato dalla Provincia di Mantova con lo scopo di mettere in rete il patrimonio storico risorgimentale, le sue tracce e testimonianze, in modo tale che esse possano essere studiate, conservate e divulgate con modalità integrate e interconnesse per la valorizzazione e l’attrattività dei territori dei comuni interessati. Tale progetto vede potenzialmente coinvolta una vasta area fra le Regioni Lombardia e Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, che ricomprende una pluralità di Comuni e associazioni culturali.

“Oggi a Villafranca la cultura ha messo assieme dodici Comuni per impegnarsi a valorizzare i loro territori e la loro storia in un unicum – spiega l’assessore alla cultura Gianmichele Bianco, che ha sottoscritto il protocollo per Sona -. Siamo in uno spazio meraviglioso che ha profonde radici storiche, che hanno letteralmente fatto l’Italia. Prendiamo spunto ad esempio dalle vicende del Risorgimento che nei nostri luoghi hanno visto ben tre guerre di indipendenza. Così oggi ci siamo uniti come Comuni per dare vita ad un ampio contesto da vivere, con percorsi storici e culturali. E Sona avrà un ruolo di primissimo piano essendo il referente per la comunicazione: canali social e video emozionali per far conoscere tutti i luoghi, gli eventi, le iniziative che questi dodici comuni, da Villafranca a Goito, faranno nei prossimi due anni. Sono settantamila euro per far conoscere la cultura, attraendo turismo, e coinvolgendo le scuole. I dodici Comuni ci credono, Sona ci crede!”.

Il progetto, nella sua complessità, vede la nascita nell’anno 2019, quando i Comuni di Sommacampagna e di Villafranca di Verona, in collaborazione con Cooperativa I Piosi, Associazione di Promozione Sociale Crea di Custoza e Penta Formazione srl, hanno ottenuto un importante finanziamento da Fondazione Cariverona, nell’ambito di “Bando Cultura 2018”.

Il progetto, denominato “Trait d’Union”, ha permesso di definire un itinerario che collega i diversi luoghi storici presenti sui territori interessati nell’ottica del Museo Diffuso, proponendo percorsi condivisi di promozione e racconto degli eventi che ne hanno caratterizzato la storia, per permettere di creare nuove modalità di promozione del territorio unendo l’aspetto storico alle peculiarità paesaggistiche.