Fiocco rosa in Tango 13 del SOS di Sona: l’incredibile (e bellissima) storia di un parto in ambulanza

Fare il soccorritore significa essere pronti a tutto. Ma di certo, la notte tra l’8 e il 9 aprile, Luca Zamboni e Sara Quaiato, soccorritori volontari del SOS di Sona, non si aspettavano un turno così “speciale”. La chiamata scatta alle 5:41 – Luca lo ricorda bene – e Sara risponde. I due salgono su Tango 13 – questo il nome dell’ambulanza in servizio – e partono in codice giallo.

L’allarme non preoccupa troppo perché una cosa simile, ci dicono, era già successa di recente: situazione classificata come codice rosso, il parto si era poi verificato una settimana dopo. In questo caso, la donna che ha appena chiamato il 118 dice di avere contrazioni forti e regolari, ma sembra tutto nella norma. L’ambulanza arriva in soli 6 minuti, mentre l’auto medica, partita da Villafranca, è ancora in viaggio.

Ma 6 minuti hanno una proporzionalità inversa quando stanno in relazione all’intervento dei soccorsi e alla contingenza di far nascere una nuova vita lì sul posto. “Siamo entrati in casa e siamo rimasti spiazzati. È successo tutto in 5/6 minuti, ma sono stati infiniti” raccontano i due soccorritori. La donna era in piedi, bloccata da un dolore che le impediva di coricarsi, e la piccola creatura aveva fretta di vedere il mondo. “Il tempo passava lentissimo e l’auto medica sembrava non arrivare mai. Nonostante il parto sia un processo molto naturale per l’essere umano, ritrovarcisi davanti senza essere professionisti del settore è stato un impatto forte” dice Luca.

Luca e Sara hanno subito assistito ed aiutato la mamma, preparando cuscini ed asciugamani. “In quel momento abbiamo avuto indescrivibile apprensione: eravamo da soli, non c’erano infermieri, ed i minuti duravano ore”, spiegano i due volontari.  Ma sono bastate poche contrazioni per dare alla luce la piccola.La bimba ha iniziato subito a piangere. L’ho tenuta in braccio al caldo fino all’arrivo dell’auto medica poco dopo, ed è stato molto strano perché non ti aspetti di tenere in braccio un neonato così all’improvviso” dice Sara. “Sembra irreale ma lei era bellissima, tanti capelli ed occhietti già aperti, era in perfetta salute, come anche la sua mamma, ospedalizzata subito dopo” ricorda Luca.


Sei minuti sono bastati anche per instaurare un istintivo rapporto di fiducia. Nei pochi istanti prima del parto, Luca e Sara hanno rassicurato la donna, che al termine della vicenda si è commossa e ha poi abbracciato i due volontari.

“Sono soccorritore da sei anni, e l’ho fatto sia da volontario sia per lavoro, così come Sara. Ogni giorno accadono cose diverse, ma questo episodio, con il senno di poi, è stata un’esperienza indescrivibile, di quelle che non ti fanno dormire dall’emozione – conclude infine Luca -. Di solito capita di intervenire per incidenti stradali o arresti cardiaci… Io e la mia collega invece abbiamo fatto uscire un neonato dalla pancia della mamma. Se lo racconto non riesco ancora a crederci”.

Luca e Sara sono la testimonianza di una storia a lieto fine che rimarca l’importanza dell’operato dei nostri soccorritori volontari del SOS di Sona (e non solo) che prestano regolarmente servizio in ambulanza. Ora, un fiocco rosa in più è appeso alla finestra di una delle case del nostro Comune… ma anche in Tango 13.

Valentina Farina
Classe '95 e originaria di San Giorgio in Salici, è cresciuta con la passione per la scrittura e l'amore per lo sport, soprattutto la pallavolo. Nel 2020 ha conseguito la laurea magistrale in Editoria e giornalismo all’Università di Verona, e dopo aver lavorato diversi anni come bibliotecaria, oggi prosegue, in campo professionale, sulla strada dell'informazione.