Chiudono i corsi dell’Università Popolare di Sona, un anno di cultura e comunità per tantissimi

Hanno termine in questi giorni la maggior parte dei numerosi corsi dell’Università Popolare di Sona, che anche quest’anno ha saputo coinvolgere tantissime persone nelle discipline e nelle arti più diverse.

I numeri di un movimento e di un progetto sempre più autorevole parlano da soli, l’anno accademico 2016/2017 ha visto lo svolgersi di ben quaranta corsi, con la partecipazione di 407 iscritti.

Impeccabile anche quest’anno l’organizzazione della Biblioteca di Sona, grazie all’opera infaticabile di Irene Canzan e al coordinamento dell’Assessore alla Cultura Gianmichele Bianco. Di assoluto valore il ruolo di impulso e di guida del Rettore Nora Cinquetti, che prossimamente andremo ad incontrare per tracciare un bilancio dell’anno accademico appena chiuso e per dare conto dei tanti progetti già aperti per il prossimo anno. Molte le interessanti novità in programma.

La fine dei corsi è anche occasione di numerosi incontri conviviali tra studenti e insegnanti, come quello che lunedì 3 aprile i partecipanti al corso ‘Conoscere Verona’ hanno vissuto presso la sempre accogliente Azienda Agricola Venciu a San Giorgio in Salici (nella foto).

Questi appuntamenti extrascolastici – ha indicato il Rettore Nora Cinquetti, presente alla cena – testimoniano come l’Università Popolare di Sona si distingua non solo per la qualità dei percorsi culturali proposti, ma anche per la capacità di creare relazioni importanti tra chi vi partecipa.

Alla cena era presente anche l’insegnante Giulia Sartea, che ha anticipato come il prossimo anno il corso verterà sulla storia di Verona nel periodo tra il 1400 ed il 1500.