Fichi secchi e altre curiosità nelle circolari dei Prefetti arrivate a Sona durante il periodo fascista

In una precedente puntata avevamo riportato alcune circolari dei Prefetti della Provincia di Verona, dal contenuto alquanto curioso, conservate nell’archivio storico del municipio di Sona. Questa volta ne citeremo delle altre, rimanendo sempre nell’ambito del periodo fascista.

Con questa circolare, il Prefetto di Verona Luigi Miranda (fu in carica da aprile 1932 a gennaio 1934), anticipò di molti anni il tema dell’Expo di quest’anno, la alimentazione umana.

“Il Ministero dell’Agricoltura e Foreste ha segnalato la necessità di una azione per il miglioramento della produzione italiana dei fichi secchi destinati alla alimentazione umana, consigliando una intensa sorveglianza sui mercati del consumo interno. A tal riguardo si pregano le SS. LL. di richiamare l’attenzione dei dipendenti Ufficiali sanitari perché svolgano attenta opera di vigilanza sui mercati cittadini di consumo, evitando rigorosamente che siano poste in vendita partite di fichi secchi deteriorate, infestate da parassiti o comunque non idonee alla alimentazione diretta. Verona, 27 ottobre 1933”.

La manutenzione è sempre stata uno dei problemi più impegnativi per ogni amministrazione. Anche negli anni ’30, come si deduce da questa circolare di Marcello Vaccari (Prefetto da agosto 1936 a agosto 1939, nella foto il suo ritratto).

Il Prefetto Vaccari. Sopra la piazza di Sona negli anni del fascismo
Il Prefetto Vaccari. Sopra Sona negli anni del fascismo

“Ho avuto occasione di rilevare come le scritte murali del DUCE siano in molti Comuni ormai deteriorate dal tempo e dagli elementi. Occorre rinnovarle e aggiornarle. Vi prego di provvedere subito in pieno accordo con i segretari dei Fasci. Verona, 5 giugno 1935”. (Nella foto un esempio di scritta murale di  Mussolini a Sona negli anni ’30)

In tempo di guerra cominciarono le restrizioni. Anche l’uso delle automobili (per i pochi che le possedevano) e il conseguente consumo della preziosa benzina andavano razionalizzati. Ma anche allora c’erano i soliti furbetti. Per fortuna Guido Letta (Prefetto da agosto 1939 a giugno 1943) vigilava.

“Mi viene riferito che alcuni Sanitari, invitati da agenti della forza pubblica a giustificare l’impiego dell’automezzo anche di domenica e nelle ore notturne, si rifiutano di dare chiarimenti, credendo di poter circolare sempre e senza alcuna limitazione. Poiché, invece, i Sanitari non sono cittadini privilegiati e devono sottostare come tutti gli altri alla disciplina voluta dalle particolari condizioni di emergenza, Vi prego di invitare i dipendenti medici in possesso di automezzi ad attenersi rigorosamente alle disposizioni impartite in materia da questa Prefettura, con l’avvertenza che gli eventuali ulteriori rifiuti a fornire esaurienti spiegazioni ai suddetti agenti saranno da me equiparati all’uso voluttuario dell’automobile. Di conseguenza sarà senz’altro ritirata la licenza di circolazione e, per le infrazioni più gravi, saranno inflitte anche severe sanzioni disciplinari. Verona, 14 aprile 1941”.

Sempre in tempo di guerra, uno dei pericoli per la popolazione era scambiare gli scoppi dei petardi con i bombardamenti degli Alleati, e così spaventarsi per niente. All’uopo il Prefetto Letta spedì la seguente circolare.

“E’ a conoscenza del Ministero che in alcuni Comuni del Regno, in occasione di festività civili e religiose, da parte di Autorità di P.S. vengono consentiti spari, in ore diurne, di castagnole di carta. Poiché detti spari hanno determinato, in qualche luogo, inconvenienti ed anche allarmi negli Organi adibiti alla difesa territoriale, non potendosi, in determinate circostanze, ben distinguere la natura e la ragione degli spari stessi, si prega di voler impartire disposizioni perché, durante lo stato di guerra, le predette Autorità locali vietino in modo assoluto qualsiasi sparo od accensione di fuochi artificiali di qualsiasi specie. Verona, 16 settembre 1942”.

Il Podestà di Sona inviò subito l’intimazione a non vendere più castagnole di carta ai seguenti commercianti del Comune: Turata Elena di Sona, Bendinelli Maria e Castioni Adriano di Lugagnano, Lonardi Luigi di Palazzolo, Gaburro Teresa e Spinella Giuseppe di S. Giorgio in Salici.

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