“Ferite nella Foresta”. Il disastro di Vaia al centro di una serata di sensibilizzazione ambientale a Lugagnano

Tutto esaurito per l’evento “Ferite nella Foresta” di giovedì 27 agosto presso il parco Tortella a Lugagnano, una serata di racconti, musica e brevi video per ricordare il disastro della tempesta Vaia, che nell’autunno del 2018 ha colpito le montagne del Nordest italiano, abbattendo ben 14 milioni di alberi. Pochi giorni fa quel disastro è stato citato più volte dopo il tragico nubifragio che ha interessato Verona domenica 23 agosto, creando allagamenti e caduta di più di cinquecento alberi, anche secolari.

Quanto successo nel veronese ha provocato ingenti danni, ma la violenza del vento e i disastri conseguenti non possono – fortunatamente per la nostra città – essere paragonati a quanto accaduto in Veneto e Trentino due anni fa. Si tratta però in entrambi i casi di eventi estremi, sempre più frequenti in questi anni in cui il cambiamento climatico sta trasformando gli equilibri della natura.

“Ferite nella Foresta” si è posta come scopo proprio la sensibilizzazione sul tema ambientale e il rispetto che ognuno dovrebbe portare alla montagna. E’ significativo che questa serata sia stata voluta e organizzata da un gruppo di giovani, quelli di (E)Vento tra i Salici (con la collaborazione e il sostegno del Comune di Sona, Carta Giovani Vr,  Bando alle Ciance 2020, Fondazione Cariverona e Progetto Bandito, Da Vicino Concerti e Giano’s Lab) perché da alcuni anni sono proprio i giovani a rivelarsi i più attenti all’ambiente.

I “salicini” hanno anche organizzato una raccolta fondi, che durerà fino al 31 dicembre. Sono entrati infatti in contatto con il comune della provincia di Belluno, Canale D’Agordo, uno dei luoghi colpiti, a cui hanno deciso di devolvere il ricavato delle donazioni per risistemare un sentiero andato distrutto. Cliccando qui è possibile ricevere utili informazioni su come donare.

Durante la serata è salito sul palco proprio il Sindaco di Canale d’Agordo, Flavio Corcegnan, accompagnato dal Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi. Corcegnan ha raccontato brevemente la storia del suo territorio, cercando di chiarire le ragioni che hanno portato i boschi ad essere così drammaticamente colpiti da Vaia. La distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste sulle Dolomiti ha comportato, solo per il Veneto, 1 miliardo e 769 milioni di euro di danni, con conseguenze ambientali pesanti, basti pensare al dissesto idrogeologico.

Di questo e di come ci si dovrebbe curare delle foreste ha parlato anche un dottorando del dipartimento TESAF (Territorio e Sistemi AgroForestali) dell’Università di Padova, Maximiliano Costa,  il quale ha concluso il suo intervento definendo la tempesta come una opportunità, nel senso che è stata un’occasione per mettere in discussione la gestione forestale, ha reso consapevoli dei cambiamenti climatici in atto e ci ha costretto a prendere coscienza del fatto che l’ecosistema, soprattutto montano, è estremamente fragile.

La serata si è infine conclusa con la musica di due cantautori veneti, Carlomaria Mecenero e Pietro Cuppone, che si sono lasciati ispirare da Vaia per comporre alcuni loro brani.