Fausto Tomelleri premiato dal Sindaco per i tanti anni di servizio presso l’anagrafe di Lugagnano

In occasione degli auguri di fine anno che l’Amministrazione ha rivolto in sala consigliare a dipendenti, collaboratori e volontari comunali, è stato consegnato un meritato riconoscimento a Fausto Tomelleri per i tanti anni di importante servizio svolto a favore della comunità.

Se chiedessimo, infatti, ad un lugagnanese DOC di associare alla parola “anagrafe” un altro termine, di sicuro questo sarebbe “Fausto”.

Sì, perché per chi abita a Lugagnano da lungo tempo, Fausto Tomelleri è un’istituzione, un personaggio unico nel suo genere a cui tutti sono affezionati. Il minuscolo ufficio comunale della frazione da qualche mese però non è più lo stesso e quando si entra si rimane un po’ destabilizzati, realizzando che lui non è più dietro il bancone.

Ci sono ancora le cartoline, il pc e le pile di documenti, compreso l’avviso che minaccia decapitazione per chi venisse sorpreso a fumare, ma di lui non c’è più traccia, dal momento che è arrivato il momento della pensione anche per l’impiegato comunale più scarmigliato e gentile che Lugagnano abbia avuto.

Ma quando è iniziata la carriera lavorativa di Fausto Tomelleri nel Comune di Sona?

Dopo le magistrali, ho conseguito la laurea in Materie letterarie alla facoltà di Magistero con una tesi in Storia del Teatro. Anche se non mi sarebbe dispiaciuto l’insegnamento, prima e dopo la laureaci racconta Fausto –  ho tentato diversi concorsi pubblici, come di prassi per i giovani di ieri e di oggi. Sono entrato in Comune a Sona col concorso del ’78 e sono stato assegnato all’Ufficio Attività produttive, Licenze e Commercio, a cui poi è stato aggiunto l’Ufficio Tributi. Mi è stata offerta l’opportunità di cambiare e dal ’96 ho iniziato a lavorare a Lugagnano, all’Ufficio Anagrafe, occupandomi anche di scuola, assistenza, ecologia e pubbliche relazioni. Coi colleghi il rapporto è sempre stato buono, all’insegna della collaborazione reciproca. Ho sempre apprezzato il mio lavoro per l’opportunità che mi ha dato di stare con la gente, da cui ho ricevuto diverse attestazioni di stima e di riconoscenza che dal mio punto di vista consideravo esagerate. Penso infatti di aver svolto solo il mio lavoro, preoccupandomi sempre di recare un ‘servizio’ ai cittadini.

Invece non c’è da meravigliarsi se tanta gente era ed è affezionata a lui. Infatti, Fausto era sempre pronto a farsi in quattro per dare una mano ai vecchi e nuovi residenti, a chi si disperava per un passaporto in ritardo, a chi doveva fare il cambio di residenza o rinnovare la carta d’identità (per ricordare solo alcune delle sue mansioni).

Raramente si formava la fila in ufficio, dove grazie alla sua rapidità, riusciva ad espletare con perizia pratiche diverse. Ad aiutarlo era anche la sua prodigiosa memoria: rammentava con precisione nomi, indirizzi, anno di nascita, codice fiscale anche a distanza di molto tempo.

Fausto viene ricordato con affetto anche per la grande attenzione verso gli immigrati, come ben ricorda Nora Cinquetti, che l’aveva invitato anni fa a presentare il servizio Anagrafe agli stranieri frequentanti i suoi corsi di alfabetizzazione, stupendosi del fatto che ricordasse tutti i loro nomi.

La popolazione della frazione nel tempo è aumentataracconta Faustoed è diventata più eterogenea, grazie anche alla presenza degli stranieri, che vi sono venuti ad abitare, per cui l’ufficio ha dovuto seguire anche nuove problematiche, ma confesso che il mio carico di lavoro non è poi così aumentato. Certo un paese di novemila abitanti meriterebbe un distaccamento ben più consistente, con più uffici, e magari una sede più adeguata.

Ma cosa fa ora il pensionato Fausto? Che progetti e passioni coltiva nel suo tempo libero?

Mi sento fortunato – ci racconta – perché fin da ragazzo ho potuto coltivare le mie passioni, che ho mantenuto anche da adulto. Posso dire che la musica, blues, rock e classica barocca, ha accompagnato la mia vita.

Alcuni amici hanno confermato questa passione ricordando i mitici anni Sessanta, quando “i butei de naolta”, tra cui Fausto, ascoltavano insieme estasiati dalla radiolina la trasmissione “Bandiera Gialla” di Boncompagni ed Arbore, dandosi appuntamento il sabato pomeriggio.

L’ex impiegato del Comune di Sona è anche un amante dello sport: calcio, Formula 1 e bicicletta.

Mi piace andare in bici e quasi ogni anno compio pedalando il giro del lago di Garda; in ogni stagione, comunque, preferisco la bicicletta a qualsiasi altro mezzo di trasporto.

Questo non solo gli amici ma anche tutti i più attenti residenti della frazione possono confermarlo, dal momento che lui arrivava quasi sempre in ufficio sulle due ruote, con i capelli svolazzanti d’estate o coperti da un berretto con orecchie di pelliccia d’inverno.

“Fausto è anche da sempre un buon lettore e amante della poesia”, come ci racconta Irene Canzan, la bibliotecaria della Sala Lettura sopra l’ufficio Anagrafe.

Nella foto, Fausto Tomelleri con il Sindaco Mazzi dopo la consegna del riconoscimento in sala consigliare.