Export calzaturiero: la provincia di Verona scende al sesto posto. Sona compresa

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Un brutto dato quello che arriva dall’export calzaturiero della provincia di Verona, che dopo gli incoraggianti – ma visti oggi forse illusori – progressi registrati  del 2014, con una crescita addirittura del 12,6% rispetto all’anno precedente, vede invece nel 2015 un segno negativo del 3,2%.

Risultato che fa perdere a Verona – che somma il 4,6% del totale di esportazioni nazionali nel settore – una posizione nella graduatoria delle province italiane esportatrici, portandola dal quinto al sesto posto. Preceduta ora da Firenze, Treviso, Fermo, Milano e Venezia.

Pensare che fino a tutti gli anni novanta il settore calzaturiero, con il Comune di Sona in testa assieme a Bussolengo e Sommacampagna, costituiva in maniera indiscussa la prima voce dell’export veronese con le sue aziende in costante crescita.

Rimangono invece immutati i primi dieci mercati dove si esportano le nostre scarpe. Mercati che però vedono una crescita solo in Belgio, negli USA ed in Inghilterra.

Si tratta di dati che rendono forte l’idea di quale crisi stia ancora attraversando il nostro settore calzaturiero. E come il tunnel da percorre per tornare a vedere la luce appaia ancora lungo.