Ex studenti. “Non abbiate paura dei fallimenti, fanno crescere”: Federico Fraccaroli, dal Liceo Medi all’avvocatura (e molto altro) in Texas

 

“Non abbiate paura dei fallimenti e guardate spesso il cielo. Il cielo mette le cose in prospettiva, infonde calma e non smette mai di stupire”, queste le parole di Federico Fraccaroli, avvocato, imprenditore e, soprattutto, ex studente del Liceo Medi di Villafranca. Quando lo contattiamo per questa intervista Federico ci ricorda, ad una distanza di ben 14.318 chilometri dalla scuola della sua adolescenza, l’importanza dello studio.

“Vivo in Texas da ormai 23 anni e ho la doppia cittadinanza americana e italiana – prosegue, raccontandoci un po’ di sé -. Mia moglie è giapponese, quindi i miei figli di cittadinanze ne hanno addirittura tre. Mi trovo qui in Texas perché l’azienda Nokia che mi assunse nel 1998 cercava un esperto in una tecnologia che sarebbe diventata la terza generazione delle telecomunicazioni, CDMA. Casualmente, la tesi della mia laurea in fisica fu proprio sul CDMA”.

Federico afferma che studiare sia stato e sia per lui un piacere, oltre che un privilegio, e di fatto il suo percorso gli fa onore. Ha, infatti, frequentato l’Accademia navale dal 1984 al 1988, sperimentando le durissime esperienze della Guerra del Golfo e quella in ex Jugoslavia, fondamentali per l’affermarsi della sua resilienza e della sua capacità di affrontare situazioni difficili.

Ha poi conseguito una laurea in scienze navali presso l’Università di Pisa, una in fisica presso l’Università di Parma, un master in economia internazionale presso la Bocconi di Milano, un dottorato in legge presso la A&M a Fort Worth in Texas ed un master in legge presso la Southern Methodist University a Dallas. Per non dimenticare i 12 anni come ufficiale in marina militare ed i 15 come manager Nokia. Oggi Federico si occupa di diritto della proprietà industriale, servendo clienti che vogliano ottenere brevetti o trademarks.

Ma il suo punto di partenza è stato tracciato proprio tra le mura del liceo Enrico Medi di Villafranca, a cui pensa ancora con immenso affetto. “Ricordo la bellezza di essere adolescenti e spensierati – ci racconta -. Ricordo un professore soprannominato Yoghi che veniva preso in giro per la sua eccessiva bontà. A me, però, Yoghi ha insegnato cosa fossero la dignità e l’onore. Ricordo una professoressa di matematica che era il terrore del liceo e che mi diede zero in un’interrogazione. Oggi condivido con quella stessa professoressa molteplici risate”.

Tra i banchi di scuola Federico ha appreso innumerevoli valori, e ci ricorda che i fallimenti sono le fondamenta da cui ripartire: “Non credo che sia un caso che sia stato rimandato proprio in Fisica ed Inglese al liceo ed ora faccia l’avvocato negli Stati Uniti e mi sia laureato in Fisica. Si impara molto di più dai fallimenti e dalle sconfitte che dalle vittorie. Mi auguro che il liceo vi elargisca un po’ di sconfitte o che, per lo meno, vi faccia soffrire in modo sano. Vi sarà tutto utile nella vita”.

E poi conclude: “Andate a trovare i vostri vecchi professori una volta che lascerete il liceo. E non smettete mai di imparare cose nuove, vi stupirete di cosa sarete in grado di ottenere”.

Irene Chiummariello
Classe Terza H - Esalo l’ultimo respiro per gli zigomi dipinti di scarlatto, le orazioni del silenzio, il prologo d’un sogno