Ex Conagro, l’acqua dimezzata: irrigazione a turni per difendere i campi

L’acqua non potrà più scorrere contemporaneamente in tutta la rete. Da sabato 1 agosto, nella zona Ex Conagro, l’irrigazione procederà a turni, dividendo canali e diramatori secondo un calendario straordinario. Una scelta obbligata, arrivata nel cuore dell’estate dopo che oggi la Regione Veneto ha disposto una riduzione superiore al 50 per cento delle derivazioni dall’Adige.

Significa che nei canali entrerà meno della metà dell’acqua normalmente disponibile. Troppo poca per alimentare nello stesso momento ogni settore della rete e raggiungere in maniera sufficiente tutte le aziende agricole. Il rischio, senza una rigida alternanza, sarebbe quello di disperdere le portate lungo il percorso, lasciando soprattutto i terreni più lontani con quantità insufficienti.

Il Consorzio di Bonifica Veronese ha quindi stabilito una turnazione che concentrerà l’acqua, di volta in volta, su una parte precisa del sistema irriguo.

Il primo turno scatta alle 0 di sabato 1 agosto, quando verranno aperti il Diramatore Sommacampagna e il ramo sinistro di Santa Teresa. Questo assetto resterà in funzione fino alle 12 di sabato 8 agosto.

Da quel momento l’acqua sarà indirizzata verso il ramo destro di Santa Teresa e il Canale San Giovanni. La rete cambierà quindi direzione, spostando le portate disponibili verso gli altri terreni serviti.

Dietro gli orari e i nomi tecnici dei canali c’è una questione molto concreta. Con una disponibilità idrica tagliata di oltre la metà, aprire contemporaneamente tutti i rami significherebbe suddividere una risorsa già scarsa in flussi troppo deboli. Concentrarla per alcuni giorni nello stesso settore dovrebbe invece permettere all’acqua di avanzare lungo la rete e arrivare anche nelle zone poste più a valle.

Perché il sistema possa reggere, però, sarà decisivo il comportamento degli utilizzatori. Le aziende agricole dovranno limitare i prelievi ai periodi loro assegnati e rispettare con precisione l’alternanza stabilita. Un prelievo fuori turno non rappresenterebbe soltanto una violazione delle indicazioni: sottrarrebbe pressione e portata agli altri settori, spezzando un equilibrio già fragile.

La turnazione fotografa la gravità della situazione lungo l’Adige. Non si tratta di una semplice riorganizzazione tecnica, ma di una misura di emergenza costruita per evitare che la scarsità d’acqua colpisca la rete in maniera disordinata, premiando chi si trova più vicino ai punti di ingresso e lasciando quasi a secco chi coltiva più lontano.

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Il calendario potrà comunque cambiare. Le portate del fiume saranno monitorate costantemente e nuove disposizioni della Regione potrebbero imporre ulteriori correzioni. Ogni variazione verrà comunicata attraverso i canali istituzionali del Consorzio di Bonifica Veronese.

Per il momento, l’estate dei campi nella zona Ex Conagro entra dentro una scansione precisa: una settimana per una parte della rete, poi il passaggio all’altra. L’acqua disponibile è poca e non consente margini. La sfida sarà farla scorrere ordinatamente, senza sprechi e senza lasciare indietro gli ultimi terreni raggiunti dai canali.

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Giulio Braggio
Abita a San Giorgio dalla nascita (14 marzo 1960). Sposato con Paola, è attivo da sempre nel mondo del volontariato. Ha fatto anche un’esperienza politica a livello locale come Consigliere comunale dal 1990 al 1998. Da una decina d’anni lavora nel sindacato Cisl. E’ appassionato di fotografia, informatica, automobilismo e amante dei cani. Collabora con il Baco da Seta dal 2002.