Estate, il tempo si allarga: dieci libri per viaggiare anche restando fermi

Beach scene with a striped towel, a stack of books, a woven straw bag, sunglasses, and a water bottle near the shoreline and rocky cliffs.

L’estate cambia il nostro modo di vivere il tempo. Le giornate si dilatano e gli impegni rallentano un po’, concedendoci qualche giorno di vacanza. Questo porta a riscoprire o intensificare il piacere della lettura: una compagna discreta durante un lungo viaggio, sotto l’ombrellone al mare o durante le ore di afa intensa in città, quando il caldo sembra non dare tregua. Abbiamo raccolto una selezione di libri per accompagnare i mesi estivi, scegliendo principalmente tra le novità editoriali, ma con qualche incursione anche tra i grandi classici.

Si segnala innanzitutto il ritorno in libreria di Francesca Giannone, l’autrice divenuta famosa con “La portalettere”. Il nuovo romanzo, che si intitola “Gli anni in bianco e nero”, è la storia di quattro sorelle salentine in lotta per i loro diritti. Lo sfondo è quello  dell’Italia degli anni ’60, dove le donne non hanno libertà di scelta su nessun aspetto della loro vita.

“Una di famiglia” è il thriller di Freida McFadden per chi desidera coinvolgimento assoluto e adrenalina. Racconta di una giovane ragazza, Millie, che è alla ricerca disperata di un lavoro per ridare una direzione alla sua vita, dopo il carcere. Sebbene sia priva di referenze, riesce a farsi assumere come governante in una villa lussuosa da una giovane coppia con una figlia. Tutto sembra perfetto, ma il pericolo si nasconde in mansarda. Dal libro è stata tratta una serie di successo su Netflix con Amanda Seyfried and Sydney Sweeney.

“L’inverno della levatrice” di Ariel Lawhon è un giallo storico ispirato alla vita della levatrice Martha Ballard, che nel Maine del XVIII secolo sfidò il sistema legale americano cambiando la storia. Il romanzo è avvincente sia per ambientazione che per il tema decisamente attuale, cioè la vulnerabilità delle donne nei processi per violenza sessuale.

“Tre nomi” di Florence Knapp esplora cosa succede quando l’identità di una persona viene frammentata e ridefinita attraverso “tre nomi”, tre alternative differenti. La vicenda inizia quando Cora Atkin, la protagonista, ha appena partorito il suo secondo figlio e deve recarsi all’anagrafe per registrarne il nome, ma non vuole chiamarlo come le ha imposto il marito. Significherebbe usare ogni giorno per il piccolo lo stesso nome del suo aguzzino, che la picchia e la umilia con costanza. Un po’ come avviene per il film “Slinding doors”, da questo momento partono tre storie differenti, che si alternano in tutti i capitoli del libro: una legata alla scelta più tradizionale del nome Gordon, una a quella in linea con i desideri di Cora, cioè Julian, e una basata sulla scelta bizzarra di Bear, voluto dalla figlioletta.

“Andarsene” di Roxana Robinson parla di Sarah e Warren, che si amavano al college. Poi la loro storia, come tante, finisce e le loro strade si dividono per circa quarant’anni. Il destino li fa incontrare di nuovo, per caso, in un teatro di New York, e i loro sguardi si riannodano, stretti. Ma Sarah e Warren sono ancora gli stessi? L’amore può superare tutto?

“Tattoo” di Earl Thompson  è un romanzo straordinario scritto nel 1974 e ristampato di recente, capace di coinvolgere e affascinare per la crudezza dei dettagli e la malinconia che avvolge la vicenda umana del protagonista. Ambientato in Kansas, a metà del Novecento, ha come protagonista Jack, un ragazzo di quindici anni con una famiglia problematica e violenta, ma con il feroce desiderio di sopravvivere, che lo porta a scappare e cercare riscatto in una divisa.

“I mondiali immaginari” di Angelo Carotenuto è il libro giusto per chi non si è ancora ripreso dall’ennesima mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali di calcio. Il noto giornalista sportivo immagina di far incontrare nazionali fortissime e diverse, facendo sognare chi conosce la storia dello sport più amato dagli italiani.

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L’officina dell’ippocampo

“Machina sapiens. L’algoritmo che ci ha rubato il segreto della conoscenza” di Nello Cristianini, professore di Intelligenza Artificiale all’Università di Bath, affronta il tema dell’IA e le sue conseguenze sociali, le sfide etiche che l’umanità deve affrontare. Il saggio è un invito a capire i meccanismi alla base dell’intelligenza artificiale per non averne paura, ma poter convivere con essa in modo fruttuoso e responsabile.

Lorenza Gentile porta una ventata di dolcezza con “La volta giusta”, dove Lucilla sembra non incontrare mai l’uomo adatto a lei finchè non decide cogliere la sfida di gestire una locanda in un paesino che si sta spopolando sulle Alpi Marittime. Un romanzo per chiederci se la vita che abbiamo è quella giusta per noi, se la felicità abbia la stessa faccia per tutti o sia piena di sfumature diverse così come lo è l’indole umana.

“La felicità nei giorni di pioggia” di Imogen Clark inizia con Romany, una diciottenne che ha perso improvvisamente la madre. Scopre tramite un avvocato che, prima di morire, la mamma ha deciso di far diventare sui tutori gli amici più cari, i quali lo scoprono solo dopo il funerale, senza averne mai saputo nulla in precedenza. Si tratta di persone molto diverse per carattere e vissuto, che apparentemente non hanno nulla in comune, se non il legame fortissimo con la defunta. Il romanzo offre vari spunti di riflessione (e promette qualche lacrima) sul valore dei legami, non per forza di sangue, e sul ruolo che può assumere un vero amico nella vita di ciascuno.

Buona estate di letture!

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Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Insegna presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.