Esposto in Procura del M5S di Sona per una mail dell’ex Assessore Bianco

Tutta la vicenda nasce da una mail che l’ex Assessore Gianmichele Bianco (nella foto), dimissionario lo scorso 22 gennaio per ragioni di incompatibilità con l’incarico dirigenziale che esercita all’Università di Verona, ha inviato anche ai Consiglieri di minoranza qualche giorno fa. Bianco, dopo le dimissioni, ha continuato a seguire un progetto informatico per il Comune che aveva iniziato mentre era in carica, e nello specifico con quella mail, scritta con l’account istituzionale, aveva fatto da tramite tra l’Amministrazione e la ditta incaricata della realizzazione del nuovo sito istituzione del Comune. Quella mail, oltre che alla Giunta, è stata appunto inviata anche alle minoranze. E da lì è nato un esposto in Procura del Movimento Cinque Stelle di Sona.

 

Federico Zanella, Consigliere Comunale del M5S di Sona ha dichiarato a Federica Valbusa de L’Arena che “il silenzio dei destinatari della comunicazione, che nessuna eccezione hanno sollevato rispetto all’illegittimità e alla illiceità della condotta del dottor Bianco, dimostra l’acquiescenza degli stessi rispetto alla supposta usurpazione del ruolo di assessore da parte del dottor Bianco. Questi, infatti, sembra stiano contribuendo attivamente a far sì che il dottor Bianco possa ingerirsi, svolgendo un ruolo che non ricopre più, nell’attività di amministrazione del Comune di Sona, finanche influendo sulla scelta dell’azienda che dovrà gestire il sito web del Comune stesso”. Zanella, scrive sempre L’Arena, chiede alla Procura che “vengano effettuati gli opportuni accertamenti e venga valutata la sussistenza di eventuali profili di responsabilità nonché di penale rilevanza”.

 

A Zanella, sempre su L’Arena, replica Bianco. “L’esposto ha imprecisioni evidenti: ad esempio, si fa riferimento alla mia incompatibilità, ma non vengono citate norme essenziali per comprendere la situazione. Nello specifico, manca la citazione di un decreto legge uscito a giugno, che mi permetteva di svolgere la carica di assessore fino alla scadenza del mio incarico dirigenziale all’università. Quindi fino a gennaio, quando mi sono dimesso, non ero incompatibile. Nel periodo immediatamente successivo alle mie dimissioni c’è stato un passaggio di consegne, relativamente alle informazioni che avevo acquisito quando esercitavo il ruolo di assessore. Al mio posto, qualsiasi altra persona in buona fede avrebbe agito allo stesso modo. Ci tengo tra l’altro a precisare che, dopo aver lasciato la carica, non ho più preso alcuna decisione. Le minoranze hanno chiesto al Segretario comunale di fare una verifica, coinvolgendo i responsabili di settore, su eventuali attività da me promosse dopo le dimissioni: non è emerso assolutamente nulla. Quell’e-mail l’ho mandata intenzionalmente anche ai consiglieri di opposizione perché, alcuni giorni prima, proprio Zanella si era lamentato sulla stampa di non sentirsi abbastanza coinvolto nei progetti informatici che erano stati intrapresi dalla maggioranza. Io penso che il Movimento Cinque Stelle voglia vedere in questa situazione degli elementi negativi che, in realtà, non ci sono”.

 

Riguardo poi l’incompatibilità del ruolo di Dirigente dell’Università e Assessore, va poi segnalato che Bianco ha fatto ricorso d’urgenza al tribunale di Verona. Lo scopo è quello di ottenere una sentenza favorevole in tempi brevi che gli permetta di riprendere il lavoro appena iniziato in Giunta.

 

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