Esce Forante ed entrano Bianco e Catalano: cambia la Giunta Mazzi

La sentenza con la quale il TAR del Veneto aveva accolto il ricorso con il quale l’ex Sindaco di Sona Gualtiero Mazzi – assieme all’ex Consigliere Comunale Federico Zanella e alla Signora Mara Brutti da Palazzolo – contestavano all’Amministrazione Comunale di Sona la violazione della Legge Del Rio sulle quote di genere all’interno della Giunta ha trovato proprio ieri uno sbocco politico.

Nella sostanza il TAR aveva sancito che la composizione della Giunta – cinque uomini ed una sola donna – non rispettava la norma e che pertanto il ritorno dell’Assessore Bianco in Giunta, che nel frattempo aveva vinto un ricorso contro l’Università per la quale lavora, non era legittimo e ad entrare dovesse essere invece un’altra donna. Quindi dimissioni di Bianco e Giunta da ricostruire. Una mazzata non da poco, che ha creato per quasi due settimane un forte cortocircuito interno alla maggioranza.

Dopo un periodo di fibrillazioni politiche, con il contorno di un’ampia discussione sul tema delle quote rosa che aveva portato pure ad un forte intervento rilasciato al Baco dal Vicesindaco di San Pietro in Cariano Mariafrancesca Salzani che stigmatizzava quanto ipocrisia ci sia a dir suo in quella norma, ieri il Sindaco ha trovato la quadra e con un proprio decreto ha ridisegnato la Giunta nel senso indicato dal TAR.

Il nuovo Assessore Elena Catalano
Il nuovo Assessore Elena Catalano. Sopra il Sindaco con gli Assessori Bianco, Caltagirone, Dal Forno e l ormai ex Assessore Forante.

Ad uscire dall’esecutivo di Sona è l’Assessore Luigi Forante mentre a entrare sono la Consigliera comunale Elena Catalano (come avevamo anticipato) e Gianmichele Bianco (nel suo caso è giusto parlare di rientro, visto che dalla Giunta era uscito solo qualche giorno fa).

Su queste scelte abbiamo sentito il Sindaco di Sona. La prima domanda, obbligata, è come si è arrivati alla decisione di sostituire Forante con Catalano.

“Tutto nasce da un confronto di Giunta – spiega Mazzi – Un’analisi di quanto fatto in questi tre anni, a due dalla fine della legislatura. L’Assessore Forante ha sempre lavorato bene, condividendo ogni attività legata alle sue deleghe con la Consigliera Catalano. Entrambi di Palazzolo, con un’origine e un impegno associativo molto simile prima di questa esperienza politica: i due Amministratori hanno improntato il mandato con una modalità unica e fondamentale, la condivisione operativa in tutto. Ecco il motivo della scelta, che è diventata quasi naturale”.

Ma qualche frizione ci sarà stata nell’esecutivo…
“Come Sindaco la decisione spettava a me, ed io ho deciso. La responsabilità è mia e le nomine sono mie. Ci sono state anche delle opinioni di segno contrario, ma alla fine siamo arrivati a questa decisione di cui mi assumo tutto il carico”.

E l’ormai ex Assessore Forante, come l’ha presa?
“Luigi Forante è una persona splendida, ha insegnato a molti il modo di operare aziendale del privato, determinazione e costanza sono state alla base di ogni sua attività e scelta. Ha voluto fare un passo indietro, ha accettato di fare un passo indietro. Non è da tutti. Comunque è una preziosa risorsa che non perdiamo perché continuerà a far parte del nostro progetto. Progetto che ha il grande obiettivo di creare a Sona una nuova scuola politica, un modo diverso di amministrare rispetto a quella modalità asettica che era in vigore negli anni passati, con partiti che dall’alto manovravano gli amministratori indicando cosa andava fatto e cosa non andava fatto”.

Da quando sono operative le nuove nomine?
“Da ieri, 12 aprile”.

Bianco riassume tutte le deleghe precedenti?
“Assolutamente si. E’ fondamentale la continuità e l’impegno verso la comunità. Sono state tantissime le persone, i concittadini, che mi hanno chiesto di riportare nel gruppo Giovanni Bianco, dopo la sentenza assurda di qualche giorno fa. Ricordo che Bianco è stato il più votato di tutto il Comune alle ultime elezioni amministrative, e sta facendo un lavoro straordinario riconosciuto da tutti”.

Quali sono invece le deleghe del nuovo Assessore Elena Catalano?
“Le stesse che aveva Luigi Forante: Tributi, Lavoro, Attività produttive, Enti-Società-Consorzi (partecipate), Associazioni e Gas. L’Assessore Gianmichele Bianco avrà le deleghe su Personale, Associazioni, Cultura, Comunicazione, Innovazione ed Organizzazione, Università del tempo libero e Manifestazioni. Il neo Assessore Catalano è già preparata e ieri, appena notificato il decreto, era già operativa. E’ importante evidenziare questo aspetto, perché testimonia di quanto i nostri Consiglieri siano preparati e coinvolti, non come nel passato quando spesso erano utili solo per alzare la mano in Consiglio. Anzi, aggiungo che questa settimana, sulla scorta di quanto successo, abbiamo fatto alcune riflessioni per il medio e lungo periodo. Chissà, forse prima di arrivare alle prossime elezioni potranno esserci dei nuovi ingressi in Giunta, in continuità con chi lascerà questa esperienza. Siamo un progetto, non un gruppo di persone arrivate per caso e che combattono per mantenere la poltrona. Quei tempi a Sona sono finiti”.

Farete comunque ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR?
“Siamo in fase di analisi. Con il legale avremo un incontro nei prossimi giorni e affronteremo la questione. Per ora posso solo confermare che sicuramente quella del ricorso è una delle strade che potremmo percorrere”.

Chi entra ora in Consiglio comunale al posto della Catalano?
“In base ai risultati delle elezioni amministrative la persona a cui spetta questo ruolo è Laura Stevanoni: una new entry che è molto gradita. Persona molto valida, impegnata e che può portare un grande contributo al nostro progetto. E poi è di San Giorgio in Salici, frazione che era uscita un po’ penalizzata dalle urne. A giorni avremo la conferma”.

E questa questione delle quote rosa? Che valutazione generale si sente di dare?
“Sto verificando se siamo l’Amministrazione con il maggior numero di donne in maggioranza. La cosa certa è che con l’ingresso in Consiglio della Stevanoni, siamo in 16 tra Sindaco, Giunta e Consiglieri, 8 uomini e 8 donne. Ci tengo a sottolinearlo, 8 uomini e 8 donne. La precedente Amministrazione del Sindaco Gualtiero Mazzi aveva una sola donna, e la seconda arrivò solo nell’ultimo periodo. Due sole. Un difensore delle quote rosa come lui perchè ha amministrato nel suo mandato a Sona con solo due donne? E soprattutto, visto che oggi è Presidente di un comitato regionale composto da soli uomini, perché non inserisce una quota rosa? Predica bene ma razzola male, forse i principi valgono solo per gli altri. Riguardo alle quote rosa a Sona, ci tengo a sottolineare che non è una questione solo di maschi e femmine. Siamo un gruppo coeso e determinato, maturato e pronto ad ogni sfida. Indipendentemente dal genere”..

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.