Delitto dei coniugi Meche: Ergastolo per Stoleru

Cinque ore di camera di consiglio e a metà pomeriggio il sottile filo di speranza di Claudiu Stoleru si è spezzato: nulla dell’impianto accusatorio ha scricchiolato. Ritenuto responsabile della morte di Luigi Meche e Luciana Rambaldo, uccisi entrambi (con modalità e tempi differenti) nella loro villetta di via Tirso a Lugagnano il 23 aprile 2008, la sentenza della Corte d’Assise d’Appello presieduta da Daniela Pierdibon ha confermato la condanna di primo grado: ergastolo.

 

Lo ha assolto dall’accusa di furto (perchè dopo il duplice omicidio era scappato portando con se abiti puliti visto che i suoi erano imbrattati di sangue) ma non ha ritenuto che la morte della signora Rambaldo, soffocata in camera da letto, e quella di Meche, colpito a martellate in taverna, facessero parte di un unico disegno. E la Corte, eliminando la continuazione tra i delitti ha aumentato il periodo che trascorrerà in isolamento: otto mesi invece di sei.

 

Si è concluso nel pomeriggio in aula bunker a Mestre il processo di secondo grado al giovane imbianchino rumeno ritenuto il responsabile di un crimine efferato: ovvero aver ripetutamente colpito con un martello l’imprenditore per il quale aveva iniziato a lavorare. Lo aveva fatto, ha sempre sostenuto, perchè aveva ricevuto avances sessuali. Un omicidio che ammise fin dal momento del fermo (lo intercettarono a Civitavecchia) ma nella villetta di via Tirso i cadaveri erano due: in camera da letto, semisvestito, c’era il corpo senza vita della moglie di Meche.

 

Ma di quella morte il giovane ha sempre respinto la responsabilità, ha sempre negato di aver fatto del male alla signora perchè lei era gentile con lui. Impronte, accertamenti e spostamenti che, nonostante la puntuale difesa dell’avvocato Davide Adami, anche davanti alla Corte di secondo grado sono stati ritenuti elementi validi e inequivocabilmente a sfavore di Stoleru. Nonostante i dubbi sollevati nell’arringa circa la responsabilità del secondo omicidio i giudici non hanno avuto dubbi: li ha commessi entrambi. Ergastolo.