Elisa Campara e l’esame di terza media sulla storia e le tradizioni di Lugagnano

Giugno è il mese degli esami, non solo di Maturità. Infatti anche gli studenti della Secondaria di primo grado hanno affrontato l’esame di licenza media, che per il secondo anno di fila si è svolto solo oralmente, senza scritti.

La prova è consistita nella discussione di un elaborato che sviluppa un tema specifico con agganci pluridisciplinari. Rispetto all’esame del 2020, che avvenne on line, quello del 2021 si è potuto almeno svolgere in presenza, dando più soddisfazione agli studenti e ai docenti.

Se gli argomenti che abitualmente vengono preferiti dagli alunni di terza sono spesso facilmente prevedibili, spaziando dai cambiamenti climatici alle guerre mondiali, dall’Olocausto alla bomba atomica, dallo sport alla cultura americana, la studentessa di III C Elisa Campara (nella foto) si è contraddistinta per una scelta insolita: ha deciso di basare il suo colloquio orale sul paese in cui risiede, Lugagnano.

“Ho scelto di portare Lugagnano come argomento del mio esame principalmente per due motivici racconta Elisa -. Il primo si lega al fatto che sono nata e cresciuta qui, quindi sono molto affezionata al luogo in cui abito,  il secondo riguarda la fortuna di appartenere ad una famiglia conosciuta nella frazione e che è coinvolta nel volontariato. L’idea mi è venuta  confrontandomi con mia mamma e con mio fratello e mi è  sembrata originale, così mi sono subito messa a cercare informazioni e storie da poter raccontare. Il mio orale è partito con la storia di Lugagnano: ho spiegato come venne vissuta la prima guerra mondiale dai residenti, per esempio raccontando che le Beccarie erano una prigione. Ho fatto riferimenti anche al ritrovamento di alcune lettere, che erano state inviate da soldati o dal parroco alle famiglie”.

“Per  collegare tecnologia – prosegue Elisa – ho presentato  la struttura e la storia della chiesa parrocchiale,  parlando sia della precedente sia della costruzione di quella nuova. L’approfondimento di educazione civica  è quello cui tengo di più, in quanto ho spiegato la storia di mio nonno, Francesco Gasparato, che  per il paese ha ideato e pensato all’organizzazione di varie manifestazioni e gruppi. Mi sono collegata all’articolo 9 della Costituzione, in cui si parla del mantenere viva la cultura di un popolo: ‘La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura […]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione’. In inglese ho spiegato la storia del Carnevale e dello Tzigano. Questa è stata la parte più difficile,  ma fortunatamente grazie a mio nonno, che anni fa è stato uno degli ideatori della maschera locale, la storia di questa tradizione la conoscevo approfonditamente e sono riuscita a tradurla in inglese. Per ultimo ho parlato del musical, visto che, negli anni, la nostra scuola  ad indirizzo musicale ne ha messi in scena vari”.

“A differenza dei miei coetanei – continua Elisa – a me il paese di Lugagnano piace molto, anzi penso che sia anche abbastanza tranquillo e molto comodo per raggiungere montagna e lago; è anche abbastanza vicino al mare e al centro città. Una cosa che secondo me manca a Lugagnano è un centro ricreativo per ragazzi e adolescenti. Qualche anno fa c’era il gruppo Underground, di cui mio fratello era il presidente, ma che poi per vari motivi è stato chiuso. Penso però che a noi ragazzi serva qualcosa per tenerci legati ai coetanei e al nostro paese”.

Elisa ha scelto di proseguire i suoi studi frequentando presso l’istituto Montanari il liceo delle Scienze Umane ad indirizzo Economico sociale. “Nel prossimo futuro vorrei diventare, almeno per qualche anno, animatrice turistica e per questo ho scelto il tedesco come seconda lingua di studio. Mi piacerebbe poi diventare insegnante, di primaria o infanzia, e seguire in particolare i bambini con certificazioni legate ai disturbi dell’apprendimento”.