Elezioni politiche 2018: anche Sona al voto. Non mancano le novità

In questa giornata di silenzio elettorale proponiamo un articolo di approfondimento che sia una guida al voto in vista delle elezioni politiche, che ci vedrà  recarci alle urne nei seggi predisposti nelle scuole del nostro Comune.

Quando si vota? Domani domenica 4 marzo (e solo domenica, non si vota il lunedì) anche i cittadini del Comune di Sona saranno chiamati alle urne per manifestare le proprie preferenze di voto. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23 (nella foto uno dei seggi di Lugagnano per il Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016).

Come si vota? Al fine di esercitare il proprio diritto di voto è necessario che l’elettore si presenti al seggio di appartenenza con la propria tessera elettorale e un documento di riconoscimento. Si informa che gli elettori sprovvisti di documento di riconoscimento e in attesa della ricezione della Carta d’Identità Elettronica (C.I.E.), potranno essere identificati ai seggi mediante esibizione della ricevuta della richiesta della C.I.E.

Per chi avesse perso o completato la propria tessera elettorale, l’Ufficio Elettorale di Sona in Piazza Roma, 1 rimarrà aperto per il rilascio delle tessere elettorali oggi sabato dalle 9 alle 18 e domenica dalle 7 alle 23.

Possono votare la Camera dei deputati tutti i maggiorenni; il Senato, invece, è eleggibile solamente da chi ha compiuto il 25° anno d’età.

La legge elettorale Rosatellum ha introdotto un’importante attività: una volta tracciata la propria scelta mediante la matita copiativa sulla scheda elettorale, fuori dalla cabina non si dovrà inserirla nell’urna, ma consegnarla al presidente di seggio. Quest’anno, infatti, è stato introdotto il tagliando anti frode: quando sarà consegnata la scheda, ai seggi prenderanno nota di un codice, una stringa alfanumerica presente sulla scheda, scritta su un tagliando rimovibile.

Dopo aver espresso il voto, pertanto, il presidente di seggio “stacca il tagliando anti frode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna“, recita la nuova legge.

Il codice serve a evitare brogli: a impedire, cioè, che finiscano nell’urna schede compilate fuori dalla cabina (il fenomeno più volte denunciato delle “schede ballerine”). Il tagliando è rimovibile, naturalmente, perché il voto è segreto, oltre a essere libero, e quindi la scheda nell’urna deve restare anonima.

Come funziona il RosatellumIl Rosatellum (noto anche come Rosatellum bis) è la legge n. 165, 2017 elettorale italiana che disciplina l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. La legge prende il nome da Ettore Rosato, capogruppo del PD alla Camera, ed è stata approvata in via definitiva al Senato con il voto favorevole di Partito Democratico, Forza Italia, Lega Nord e altre formazioni minori.

Le schede per esprimere il proprio voto sono due, tuttavia i voti espressi sono sostanzialmente quattro: essendo il Rosatellum un sistema elettorale misto, per Camera e Senato ci sarà una parte di eletti che arriverà in aula grazie al sistema di voto maggioritario (uninominale) e un’altra che dovrà lo scranno al proporzionale (plurinominale).

Metodo Maggioritario

L’Italia è divisa in collegi elettorali, 232 per la Camera e 116 per il Senato. Questi collegi sono uninominali, in quanto ogni partito ed ogni coalizione presentano un solo candidato. In ciascun collegio è eletto il candidato più votato.

Metodo Proporzionale

I restanti 398 deputati e 199 senatori vengono eletti in proporzione ai voti in collegi plurinominali, 63 per la Camera e 34 per il Senato, purché il partito superi la soglia di sbarramento del 3%. Ogni partito presenta un listino bloccato di 2-4 candidati. I candidati vengono eletti in ordine di listino. Non è previsto il voto di preferenza all’interno dei collegi plurinominali.

Nelle due schede relative alle Camere (rosa per la Camera dei deputati, gialla per il Senato) è presente il nome del candidato del collegio uninominale; sotto il nome vi sono il simbolo o i simboli del partito o dei partiti che lo sostengono, con i nomi dei candidati dei listini proporzionali.

Non esiste voto disgiunto e non sono previste preferenze. Si possono tracciare al massimo due segni: o sul candidato uninominale o su una lista del proporzionale. In entrambi i casi, il voto si estende per osmosi all’altro. È comunque possibile tracciare una croce su entrambi i riquadri.

Ma chi sono i candidati che voteremo a Sona? È opportuno distinguere tra Camera dei deputati e Senato, evidenziando ulteriormente i collegi uninominali e plurinominali.

Camera dei Deputati – Uninominale

Il Comune di Sona rientra nel Collegio Veneto 11 di Villafranca. I candidati sono i seguenti: Davide Bendinelli, della coalizione Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia-Udc; Isabella Roveroni, della coalizione Pd, +Europa, Civica Popolare Lorenzin, Insieme; Francesca Businarolo, di Movimento 5 Stelle; Oscar Tosi, di Liberi e Uguali; Andrea Cona, di Popolo della Famiglia; Simonetta Venturini, Potere al Popolo; Piera Benciolini, di CasaPound; Eva Capuzzo, di Italia agli Italiani; Deborah Rossetto, di Grande Nord; Alessandro Catazzo, di Dieci Volte Meglio.

Camera dei Deputati – Plurinominale

Il Comune di Sona rientra nel Collegio Veneto 2-03-Verona/Rovigo. In questo collegio vengono eletti 7 deputati. I candidati sono visualizzabili accanto al simbolo del rispettivo partito nel fac-simile della scheda elettorale:

Senato – Uninominale

Il Comune di Sona rientra nel Collegio Veneto 9 di Villafranca. I candidati sono i seguenti:

Stefano Bertacco, di Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi per l’Italia; Maurizio Facincani, di Pd, +Europa, Civica Popolare Lorenzin, Insieme; Monica Bianchetti, di Movimento 5 Stelle; Rosa Mancuso, di Liberi e Uguali; Claudio Corradi, di Popolo della Famiglia; Guido Comazio, di Potere al Popolo; Nicola Tomizioli, di CasaPound; Roberta Centenari, di Italia agli Italiani; Bruno Leandro Siviero, di Grande Nord; Elisabetta Castellano, di Sinistra Rivoluzionaria.

Senato – Plurinominale

Il Comune di Sona rientra nel collegio Veneto 2 di Verona, Vicenza e Padova. In questo collegio vengono eletti 8 senatori. I candidati sono visualizzabili accanto al simbolo del rispettivo partito nel fac-simile della scheda elettorale sotto:

La redazione de Il Baco da Seta seguirà in diretta il voto di domenica, fornendo durante la giornata i dati di affluenza e poi i risultati per Sona in tempo reale. Restate connessi al nostro sito e alle nostre pagine social.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR) nel 2013, è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza, corso di Laurea Magistrale presso l'Università degli studi di Verona. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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