Elezioni Provinciali ed Europee 2009: come si vota?

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Come ormai tutti sanno, le elezioni europee si svolgeranno i prossimi 6 e 7 giugno 2009, insieme alle elezioni amministrative che eleggeranno centinaia di nuovi sindaci e presidenti di provincia, in modo da ridurre al massimo i costi dovuti all’organizzazione delle elezioni. Ecco qui un efficace guida sul come dovremo comportarci alle urne.

 

ELEZIONI PROVINCIALI: VERONA
Si vota con il sistema maggioritario per il presidente della provincia: chi ottiene oltre il 50% dei voti risulta subito eletto. Ogni candidato alla presidenza è collegato con uno o più gruppi di candidati al consiglio provinciale. Se nessun candidato ottiene più del 50% dei voti, i due più votati se la vedono faccia a faccia due settimane dopo in un turno di ballottaggio. All’eventuale ballottaggio risulta eletto il candidato con più voti.
Per i consiglieri provinciali si usa un sistema uninominale corretto:la provincia è divisa in diversi collegi e in ogni collegio ogni gruppo presenta un solo candidato che può collegarsi con candidati del suo gruppo in altri collegi o raggrupparsi in alleanze di diversi gruppi per sostenere un candidato alla presidenza.

 

ELEZIONI EUROPEE
Nelle europpe sono presenti diversi collegi e in ogni collegio ogni gruppo presenta un solo candidato.
I candidati parlamentari alle Europee saranno raggruppati per appartenenza politica e non per Paese di provenienza.
Secondo il nuovo Statuto, in vigore dal 2009 dopo anni di trattative, i deputati avranno uno stipendio uguale per tutti gli stati membri, e sarà utilizzata una riduzione dei costi significativa. Ecco, in pillole, il sistema elettorale con il quale si voterà e che servirà ad eleggere il gruppo dei 72 europarlamentari della delegazione italiana a Strasburgo.

 

PROPORZIONALE PURO. Il riparto dei seggi avviene con il metodo proporzionale in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista, su un collegio unico nazionale e con il principio dei quozienti interi e dei resti più elevati.

 

SBARRAMENTO. Hanno diritto ad accedere alla ripartizione dei seggi solo le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi.

 

CINQUE CIRCOSCRIZIONI. Il territorio italiano viene suddiviso in cinque circoscrizioni nelle quali votano i cittadini.

 

PREFERENZE. L’elettore può esprimere, dunque, non più di tre preferenze nella prima circoscrizione, non più di due nella seconda, terza e quarta e una nella quinta.

 

RIMBORSO ELETTORALE. Ha diritto al rimborso elettorale solo chi ha almeno un eletto e, dunque, chi ha superato lo sbarramento del 4%.