Elementari di Lugagnano: nasce una polemica per un testo adottato in seconda

Il testo nella foto che riproduciamo qui accanto, dell’illustratore e scrittore per bambini Sandro Natalini, è oggetto di forte discussione tra alcuni dei genitori della scuola primaria di Lugagnano in questi giorni di inizio dell’anno scolastico, e la segnalazione è arrivata anche alla nostra redazione.

testo elementari lugagnanoIl brano in questione racconta anche di una famiglia non convenzionale e ha lasciato perplessi alcuni genitori in quanto è pubblicato sul libro “L’Acero Rosso” (Mondadori), adottato per le classi seconde elementari.

Pare, addirittura, che qualcuno abbia anche chiesto il ritiro del libro dalla scuola o che voglia avvisare i Giuristi per la Vita.

Fermo restando l’imprescindibile diritto di pensarla come si vuole sulle famiglie allargate, non convenzionali, miste e chi ne ha più ne metta mi piacerebbe spostare l’attenzione su un altro problema forse più importante, il ruolo genitoriale.

Perché eliminare questo testo o simili dai libri didattici non garantisce che tali informazioni non arrivino ai bambini, che non sono né ciechi né sordi, anzi sono molto attenti e curiosi e a loro non sfugge niente. Fondamentale è come se ne parla. Fondamentale è come le maestre faranno analizzare il testo.

Qui poi interviene il genitore il cui ruolo appunto è quello di interagire e relazionarsi con il proprio figlio anche in merito a quanto viene elaborato a scuola.

Prima di allarmarsi forse bisognerebbe confrontarsi con gli insegnanti dei propri figli o chiedere al collegio docenti come hanno intenzione di affrontare questo tema.

D’altronde se lascio mio figlio tutti i giorni a una determinata persona è perché ne ho piena fiducia, giusto? Io per esempio non credo certamente che la maestra di mio figlio analizzerà questo testo in maniera ambigua o che ne approfondirà l’aspetto delle scelte sessuali o che spiegherà la fecondazione artificiale.

Non sono certo argomenti per la seconda elementare, ai bambini di 7 anni non interessa neppure.

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