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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Lugagnano Dottoressa Cattaneo in merito ad una polemica nata a Lugagnano – e riportata sabato scorso da L’Arena che aveva pubblicato il comunicato stampa dell’A.Ge. di Lugagnano – sulla mozione di sfiducia votata dal CdI della Scuola di Lugagnano nei confronti di un Consigliere.

 

In data 11 ottobre 2012 il Consiglio di Istituto ha votato a maggioranza la mozione di sfiducia nei confronti di un consigliere. Vediamo perché. Un passo importante nell’ambito dell’autonomia scolastica è stato la possibilità per le scuole di richiedere alle famiglie il pagamento di un contributo per l’arricchimento dell’offerta formativa, a sostegno delle attività progettuale.

 

E’ importante precisare che ogni scuola sa bene, in ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità, che non è consentito imporre tasse o richiedere contributi obbligatori alle famiglie, di qualsiasi genere o natura, per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico, fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (es: gite scolastiche, ect). Eventuali contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni sono versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria. Di fatto, però, le scuole nella loro autonomia per incrementare l’esiguo bilancio cercano di ottenere dalle famiglie quanto serve per il concreto sostegno all’Offerta Formativa. Tali contributi, ovviamente, sono comunque “erogazioni liberali” cioè volontari e non tasse o contributi obbligatori e le scuole, anche la nostra, forniscono infatti in Consiglio d’Istituto la corretta informativa sul contributo scolastico richiesto, sull’inserimento nel bilancio e sul suo utilizzo.

 

Ma nel nostro Consiglio d’Istituto da lungo tempo un Consigliere ha portato avanti una puntigliosa quanto personale opposizione pregiudiziale. Ricordiamo a questo proposito che tutti i membri del Consiglio sono eletti in rappresentanza delle componenti Docente, Genitori e del Personale e non quindi a titolo personale: pertanto il loro compito è verificare che sia rispondenza tra le proposte delle parti rappresentate e le delibere del Consiglio.

 

Riteniamo non sia costruttivo attaccare comunque ogni azione di questo Organismo per sostenere un proprio personale teorema fondato sulla sfiducia e disistima nei confronti di chi predispone, sintetizza e presenta gli atti amministrativi con le stesse modalità seguite nelle altre diecimila scuole italiane. Un teorema portato avanti con atteggiamenti, orientamenti e comportamenti a nostro avviso impropri e con toni incompatibili con il suo ruolo di rappresentante e consigliere in un organismo gestionale in cui già esistono dei reciproci controlli interni (Consigli di Classe, Collegi Docenti e Consiglio d’Istituto) ed esterni (Revisori dei Conti), mettendo in dubbio ripetutamente onestà e competenza delle parti sia professionali che elettive. Tutto ciò ha determinato una situazione di tensione nella maggioranza dei consiglieri che si sono trovati a vivere la loro funzione con un pesante disagio psicologico.

 

Poiché la scuola e il suo Consiglio non sono nel modo più assoluto l’arena per scontri personali, è stata posta la mozione di sfiducia. Proseguendo nel rispondere su questa questione si darebbe solo occasione per altri comunicati dell’ex-consigliere,  in una catena sterilmente senza fine: pertanto per ciò che riguarda il nostro Istituto, la questione è chiusa.

 

In data 26 novembre l’A.Ge Veneto a nome del Presidente sig. Fabrizio Azzolini, ha inviato la seguente comunicazione al Consigliere e agli altri Rappresentanti Istituzionali: “Venuti per caso a conoscenza che la Vostra Associazione ha stilato un comunicato stampa inviandolo ai giornali per presunte irregolarità avvenute all’interno dell’Istituto Comprensivo di Lugagnano di Sona, diretto dalla Dott.ssa Piera Cattaneo, precisiamo che questa Associazione Regionale di Coordinamento di tutte le A.Ge. del Veneto non ne era stata preventivamente informata e, se lo fosse stata, non avrebbe mai autorizzato o appoggiato simili comportamenti. E’ infatti costume di questa Associazione assistere le Associazioni locali in una dialettica chiara e costruttiva con le Istituzioni scolastiche. L’A.Ge. mai ha usato la stampa per gettare discredito sulla scuola e i suoi Dirigenti, la scuola infatti è un bene vitale per la società. Tutto ciò premesso, nel mentre chiediamo un incontro con l’intero Consiglio dell’A.Ge. Lugagnano inibendola sin d’ora dall’uso della sigla A.Ge. e diffidandola dal voler continuare in simili esternazioni, avvertiamo che abbiamo sospeso gli atti di ammissione quale Associazione aderente all’A.Ge. Nazionale, perché nei nostri poteri, esprimiamo altresì tutto il nostro disappunto per quanto è successo chiedendo all’Istituzione scolastica Veronese e locale di Lugagnano umilmente scusa, volendo in futuro con queste collaborare al massimo nell’interesse precipuo della scuola e dei nostri figli.Tanto dovevamo.”