“Ecco perché abbiamo posizionato un semaforo in via Roma a Sona”, l’intervento del Vicesindaco Caltagirone

Ha creato qualche sconcerto il recente posizionamento di un semaforo sulla strettoia di via Roma a Sona.

Quella via, centralissima nel capoluogo, è stata recentemente rivoluzionata, con la trasformazione della circolazione a senso unico e la realizzazione di un marciapiede.

Ora l’installazione anche di un semaforo sta facendo discutere, come si diceva, proprio perché in tanti non ne capiscono l’utilità considerata proprio la circolazione a senso unico.

Ad intervenire per spiegare i motivi e le finalità questa scelta è il Vicesindaco Simone Caltagirone.

Il Vicesindaco Simone Caltagirone. Sopra, via Roma con il semaforo (foto Zandonà)

A seguito dell’intervento di messa in sicurezza di via Roma, senso unico prima, riduzione dei limiti di velocità e realizzazione dei marciapiedi poi, per la sua particolare conformazione, evidentemente molto stretta, considerato l’elevato passaggio quotidiano di pedoni, con molti i bambini, ma soprattutto essendo in un centro abitato, molti automobilisti non se ne curano – spiega il Vicesindaco Caltagirone -, si è reso comunque necessario intervenire per ridurre la velocità delle auto in transito.

Il semaforo è un dissuasore di velocità che si presenta sempre rosso in assenza di veicoli in transito. Diventa automaticamente verde in presenza di veicoli in avvicinamento entro i limiti; permane il rosso per i veicoli in avvicinamento oltre i limiti, fino al loro arresto sulla linea bianca di arresto. In questo caso il verde scatta dopo pochi secondi.

Per chi ha citato nei vari commenti che ho letto sui social i semafori “trentini”, informo – prosegue il Vicesindaco di Sona – che quel tipo di funzionamento è stato dichiarato illegittimo. Ricordo sempre che fino a qualche tempo fa, via Roma era una strada a doppio senso di circolazione, senza marciapiedi e con limiti di velocità troppo alti per quel tratto: era un’impresa percorrerla a piedi.