Banco alimentare: “Ecco il perché di quell’euro”

A seguito del pezzo pubblicato questa mattina in merito ad alcune segnalazioni pervenuteci circa la gestione del Banco Alimentare di Lugagnano, siamo stati contattati dall’Amministratore dell’Associazione che gestisce quel Banco, il Dottor Ciman.


L’Amministratore ha voluto innanzitutto precisare che il Comune non c’entra nulla in questa storia perché quella del Banco Alimentare è un’iniziativa totalmente dell’associazione, cioè a totale spesa dei privati che sostengono con contributi le spese. Il Comune partecipa molto marginalmente come può, in proporzione – pari circa al 5/10% – delle spese che sono totalmente a carico di privati. Spese di carburante, assicurazione volontari e di gestione varia che – tra l’altro – sono ormai diventate insostenibili.

 

In merito alla questione dell’euro il Dott. Ciman ci spiega che, come da loro Statuto e con una voce che va a bilancio, si chiede a sostegno dell’associazione, e unicamente alle persone che possono permetterselo, un legittimo contributo di un euro solo per quei prodotti che non rientrano nel Banco Alimentare, come ad esempio bibite in quantità, confezioni di brioche, vino, verdura ecc. Quindi per chi non può permetterselo e per le derrate del Banco alimentare non viene chiesto mai nulla.

 

Cosa del tutto diversa, pertanto, da quella che ci era stata prospettata come un’imposizione fatta indiscriminatamente.

 

Con l’occasione l’Amministratore di Oggi Giovani ci segnala anche che “negli ultimi mesi ci siamo adoperati per aumentare le derrate da distribuire, contattando di nostra iniziativa aziende e grossisti affinché le persone da noi servite potessero usufruire una quantità maggiore di alimenti. Perché purtroppo le persone che accedono ai nostri Banchi Alimentari aumentano, e le previsioni sono che aumenteranno sempre più”. Quello di cui avrebbero bisogno oggi, oltre che di maggiori fondi, e proprio di spazi per poter offrire più aiuto a chi ne ha bisogno.

 

Caso chiuso quindi. Ringraziamo il Dott. Ciman sia per l’esauriente e cortese spiegazione che per il prezioso servizio che da molti anni ormai presta Oggi Giovani a Sona. Era importante chiarire subito questa vicenda.

 

 

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.