“Ecco come si muoverà Acque Vive”. Incontriamo il nuovo Presidente Zilio

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Lo scorso novembre ha finalmente trovato una soluzione il conflitto che era sorto tra il Comune di Sommacampagna e il Comune di Sona per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della società partecipata Acque Vive, che era cessato ancora lo scorso aprile. Presidente è stato nominato Davide Zilio, residente a Lugagnano, che siamo andati ad incontrare per capire quali saranno le linee direttive del suo mandato.

“Sono felice di essere stato contattato dal Direttore editoriale del Baco da Seta per rispondere ad alcune domande in merito al mio ruolo in Acque Vive – esordisce Zilio. – Rispondo con piacere su questo mezzo perché reputo questo periodico uno strumento efficace e molto funzionale all’informazione locale del nostro Comune. Credo anche sia l’unico mezzo che riesce a toccare e analizzare tutto ciò che ci tocca. Parlo al plurale perché faccio parte anch’io di questa comunità da 31 anni. Sono sempre vissuto a Lugagnano ad esclusione del periodo universitario e lavorativo che mi ha sempre portato fuori Verona. Ho terminato il mio percorso accademico alla IULM di Milano nel 2009 laureandomi prima in “Relazioni Pubbliche e Pubblicità” e poi in “Consumi, distribuzione commerciale e comunicazione d’impresa”, in quegli anni ho svolto diversi corsi di specializzazione in merito alle varie branche della comunicazione da quella finanziaria a quella per le P.A. Ho iniziato a lavorare a 18 anni come “stagista” (uso questo termine per indicare la brevità del rapporto in quanto nel periodo che susseguiva il liceo e prima dell’università) in diverse realtà locali come giornalista per l’Arena, il Comune di Sona per un vecchio mezzo stampa che utilizzava più di 10 anni fa, e una importante cantina nel Comune di Sona. Anche se studiavo a Milano ho sempre cercato di dare una mano alla famiglia per l’opportunità data, lavorando al pub Bellon’s Jazz Pub, locale di mio padre fino al 2009. Terminati gli studi ho iniziato a lavorare in Mondadori Pubblicità passando  a Ferrero, attività poi che ne ha determinato la fine, grazie alla crisi economica, nel settembre di quest’anno”.

Come è arrivato ad essere indicato quale Presidente di Acque Vive? “Questa credo sia una domanda da porre a chi mi ha selezionato, ma provo a rispondere. Il mio curriculum e la mia situazione momentanea di disoccupazione rispondevano in modo soddisfacente alle esigenze di avere una persona giovane, laureata, esperta in comunicazione e in difficoltà lavorativa. Peculiarità queste che ho riscontrato anche in un articolo vostro del 12 aprile. La proposta che mi è stata avanzata dal Sindaco Gualtiero Mazzi non ha avuto nessuna esitazione da parte mia visto anche la mia situazione occupazionale di allora. Devo ammettere che all’inizio avevo qualche timore nell’avere le capacità di ricoprire un ruolo simile. Ma le mie capacità e le mie esperienze hanno fatto si che risultassi la persona più idonea, tra un pool di candidati, a ricoprire questo ruolo. Sono veramente entusiasta di questo lavoro”.

È cosa nota il blocco istituzionale che si era creato tra Comune di Sona e Comune di Sommacampagna proprio per il ruolo che è andato a ricoprire lei. Come si è sbloccata la situazione? Come sono ora i rapporti tra i due Comuni in merito proprio all’Ente che lei presiede? Anche questa credo sia una domanda, per avere una risposta corretta, da porre ai due Sindaci direttamente interessati. Provo a dare una risposta per quel che mi compete. L’intento dei due comuni era quello di ristrutturare il direttivo di Acque Vive ricercando delle figure idonee e competenti che portassero avanti le opere in atto e che potessero dare una ventata di freschezza ad un direttivo ridotto nel tempo alla sola figura del Presidente.  La società nel corso degli anni ha avuto notevoli evoluzioni per quanto concerne le proprie attività ed oggi è pronta a fare quel balzo in avanti per fare sempre meglio. La situazione si è sbloccata con l’idea di creare due figure distinte che potessero rispondere ad esigenze sempre più rilevanti: un Presidente che si occupasse delle pubbliche relazioni, della comunicazione, e di progetti nuovi per migliorare e diversificare le attività; un Amministratore Delegato che avesse le capacità di gestire e strutturare tutte le attività al fine di rendere Acque Vive una società in grado di camminare sempre più con le proprie gambe. I due Comuni ora sono soddisfatti nell’aver creato due ruoli diversi ma così sinergici – termina Zilio – nelle figure mie e di Giorgio Giaon, A.D. della società. Una persona con un curriculum più che idoneo a ricoprire questa carica”.

La sua indicazione come Presidente nasce in quota Lega Nord, ha un rapporto particolare con quel partito? Vorrei puntualizzare che questa nomina non nasce in quota Lega Nord ma in capo al Sindaco di Sona, Comune socio al 50% della società. In un vostro precedente articolo del 14 novembre si scrive che sono espressione della Lega Nord di Sona, ringrazio della fiducia, ma non sono nessuna espressione di nessun partito. Uno degli intenti dei due Comuni era appunto quella di individuare due figure non legate alla politica in modo che esse potessero concentrarsi esclusivamente su Acque Vive. Il rapporto che ho con la Lega è uguale al rapporto con gli altri partiti politici espressione del nostro territorio. Ossia sono legato alle persone che ne fanno parte in quanto persone, infatti esse sono amici, parenti, persone che mi hanno visto crescere ecc. Non sono interessato alla politica – precisa il nuovo Presidente – ma fortemente motivato a valorizzare il ruolo che mi è stato assegnato”.

Quale ruolo avrà il nuovo Direttore Generale dell’ente? Credo che con Direttore Generale si intendi la nuova figura di Amministratore Delegato. Le attività svolte dall’AD sono le medesime del precedente Presidente ad esclusione di tutto quello che è inerente alla comunicazione o a progetti a cui serve l’approvazione del CDA”. 

In quali direzioni si orienterà il lavoro di Acque Vive a Sona nel prossimo anno? Parlare oggi di progetti è ancora presto anche perché non vogliamo rovinare le sorprese che stiamo ideando e costruendo. Siamo entrati in carica da poco e ci stiamo ambientando. Però alcune anticipazioni le posso dare. Stiamo ideando dei progetti, non solo per Sona ma anche per Sommacampagna visto che la società cura i due territori come fossero uno unico, che possano aumentare e valorizzare le associazioni che contribuiscono al mantenimento del verde pubblico. Queste sono un valore aggiunto soprattutto per il ruolo civico, sociale e culturale che riescono a dare alla comunità grazie al loro lavoro.  Un altro punto sul quale lavoreremo molto sarà la sicurezza e l’aggiunta di nuovi giochi e tavoli, panchine all’interno dei parchi per renderli sempre più confortevoli e adatti alla comunità di riferimento.  Mi auguro che i parchi possano diventare sempre più dei punti di ritrovo per le diverse età della nostra comunità. Un’attenzione importante – aggiunge Zilio – verrà data al mantenimento, all’aumento e alla salvaguardia di tutto il patrimonio arboreo. Progetti molto importanti invece verteranno sulla proprietà di Acque Vive in modo tale da aumentarne la reddittività. Una reddittività che servirà a sostenere i diversi progetti che stiamo ideando. Ultimo punto, ma non il meno importante, sarà la creazione di attività nuove all’interno dei parchi che permettano di vivere il territorio e sviluppino un’aggregazione e un punto di ritrovo per la comunità in modo tale da diminuire le voci ‘…che viviamo in un dormitorio’”.

“Sono fortunato – conclude il neo Presidentead avere uno staff, sia quello dipendente che quello del CDA, veramente qualificato e formato per poter affrontare, studiare e mettere appunto progetti che possano realmente costruire qualcosa di importante e positivo per la comunità. Spero anche che Il Baco da Seta possa diventare uno strumento che permetta di  informare i cittadini di tutti i progetti che realizzeremo nel corso del 2013, mi auguro anche di stringere una partnership per lavorare insieme ad alcune idee”.