“Ecco come hanno tentato di imbrogliarmi con la truffa dell’asfalto”, il racconto di un imprenditore di Sona

“Martedì scorso, verso l’orario di chiusura, si sono presentati da me due fantomatici esponenti di una ditta inglese di asfaltature con un’automobile con targa inglese, e guida a destra, proponendomi dell’asfalto avanzato da un cantiere. I due, molto distinti e all’apparenza britannici, mi hanno offerto di fornirmi il materiale gratis, rimanendo a mio carico solo il costo della posa. Dopo varie insistenze ci si accordava per il rifacimento di una meta di piazzale della mia azienda, per uno spazio di quattro posti auto”.

Inizia così il racconto al Baco di un noto imprenditore del Comune di Sona, che ci tiene a far conoscere una truffa della quale è stato vittima in questi giorni.

“Dopo nemmeno cinque minuti  – prosegue – si sono presentati alcuni operai con accento dell’est addetti al lavoro che, nell’arco di un’ora, hanno asfaltato l’intero piazzale. Successivamente uno degli operai presentatosi con il nome di John, e sostenendo di essere l’ingegnere della ditta, sotto la nostra supervisione ha utilizzato una rotella metrica e ne ha ricavato una misura complessiva di 420 metri quadrati, cosa di per sé già anomala per un totale di 7 posti auto, calcolando cosi un totale complessivo a nostro carico di 3360 euro”.

“Alla nostra richiesta di fattura, ‘John’, chiamando un amico al cellulare, si faceva portare un nuovo blocco con modelli di fatture prestampate, del genere facilmente reperibile in una comune cartoleria. La fattura è stata quindi compilata sotto i nostri occhi ma, a fronte di una sua richiesta di pagamento in contanti abbiamo preferito saldarla con assegno”.

“L’indomani, ritornati al lavoro e alla luce del giorno, si presentavano evidenti in alcuni punti delle buche e in altri l’asfalto si sbriciolava come sabbia. A questo punto – prosegue l’imprenditore di Sona – grazie al nostro studio commercialista abbiamo verificato l’appartenenza della Partita Iva riportata in fattura, la cui denominazione non coincideva esattamente con l’anagrafica riportata sul timbro. Facendo una ricerca in internet, e digitando le parole ‘truffa dell’asfalto’, abbiamo inoltre scoperto che eventi di questo genere erano già avvenuti”.

L’imprenditore ci spiega che a quel punto, consapevole di essere stato purtroppo truffato, si è recato prima in banca a bloccare l’assegno e poi alla Caserma di Carabinieri a denunciare l’accaduto.

“Al momento questi personaggi non si sono ripresentati a reclamare il pagamento, ma siamo pronti grazie all’appoggio del nostro legale – conclude amaramente –  a contestare la qualità dei lavori, la truffa sul calcolo dei metri totali e l’emissione di fattura falsa”.

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Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.