“Ecco come capire se bambini o anziani vivono patologie del linguaggio”. Martina Ridolfi, logopedista a San Giorgio in Salici

“La parola logopedia deriva dal greco e si compone di due termini, logos e paideia, che significano rispettivamente ‘discorso’ ed ‘educazione’. Quindi si può dire che la logopedia sia l’educazione alla parola – ci dice Martina Ridolfi, giovane logopedista sonese (nella foto) -. Dopo il liceo scientifico ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Logopedia a Verona e mi sono laureata un paio di anni fa, dopo il tirocinio presso vari istituti ospedalieri come Borgo Trento, Borgo Roma, San Bonifacio e Negrar, dove ho discusso la mia tesi. Da sempre mi piace aiutare gli altri e portare un sorriso a chi ne ha bisogno. La logopedia fa proprio questo: offre una speranza alle persone”.

Mentre Martina spiega in cosa consista il suo lavoro, le si illuminano gli occhi, per cui non è difficile credere che abbia scelto questa professione per passione e che la svolga con entusiasmo.

Residente a Sona, attiva in passato nel volontariato, da due anni lavora presso lo Studio Bosio a San Giorgio in Salici, in via Santini, ma anche di recente presso il nuovo studio La Caramella in Corso Milano a Verona e presso la Casa di riposo “Bresciani” a Quinzano. A lei si rivolgono infatti i bambini, ma anche gli adulti e gli anziani, perchè la logopedia cerca di risolvere problematiche diverse, non solo dell’età evolutiva. In età adulta e geriatrica, per esempio, possono manifestarsi disturbi della voce (disfonie), balbuzie, afasie e, più in generale, disturbi conseguenti a traumi.

“E’ molto importante nell’adulto l’intervento precoce soprattutto nelle patologie del linguaggio che derivano da una lesione cerebrale”, precisa la dottoressa Ridolfi. Nell’età evolutiva, invece, si possono manifestare ritardi nel linguaggio, disturbi specifico dell’apprendimento (DSA), balbuzie, deglutizione disfunzionale e molto altro.

“E’ fondamentale la prevenzionespiega Martina Ridolficioè stare molto attenti ai segnali che nel bambino potrebbero far presagire un disturbo. Se intorno ai due anni d’età il bambino non parla ancora, ha un vocabolario molto ridotto o pronuncia parole incomprensibili, conviene non sottovalutare il problema e pensare ad una visita con un professionista. Tra i 18 e i 24 mesi si dovrebbe assistere all’esplosione del linguaggio. Se ciò non avviene, potrebbe essere utile monitorare la situazione insieme ad un esperto ovvero un logopedista.”

Per favorire uno sviluppo linguistico corretto, il genitore dovrebbe utilizzare una serie di strategie come parlare ai bambini faccia a faccia, ripetere ciò che dice, denominare e descrivere, confermare il successo comunicativo. Sicuramente anche la lettura ad alta voce, fin dall’età neonatale, è dimostrato che produce effetti positivi sullo sviluppo del linguaggio. E’ utile che i genitori facciano manipolare il libro, insegnando gradualmente a girare le pagine, leggendo per il loro piccolo con lentezza e per tempi brevi.

Questo e tanto altro verrà proposto dalla logopedista Ridolfi la sera dell’11 dicembre alle ore 20.30, presso lo studio La Caramella in via Pitagora a Verona, quando si terrà il “Viaggio alla scoperta dello sviluppo linguistico del bambino”, incontro gratuito rivolto alle famiglie di minori di età compresa tra gli 8 e i 36 mesi. Per poter partecipare alla serata è possibile contattare Martina Ridolfi al numero 3482327249 o scrivere a martinaridolfi.logopedista@gmail.com. In quell’occasione verrà rilasciato anche un questionario di screening atto a verificare se lo sviluppo del linguaggio del proprio figlio è nella norma ed eventualmente poi capire come intervenire.

E’ possibile rivolgersi alla dottoressa Ridolfi anche per fissare direttamente un appuntamento presso lo studio di San Giorgio in Salici o di Verona o per l’organizzazione di laboratori e progetti da realizzarsi nelle scuole dell’infanzia e nei nidi del territorio.

I laboratori fino ad ora organizzati hanno riguardato, per esempio, i prerequisiti della letto-scrittura oppure la stimolazione bucco-linguo-facciale; è stata messa in campo anche la musica, come strumento comunicativo ideale per i bambini, che permette loro di comprendere in modo divertente le regole alla base della linguistica.

Chiara Giacomi

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.

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