E’ tempo di Consulte: la proposta del Baco (che ci riprova dopo tre anni)

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Ripubblichiamo la proposta che Il Baco da Seta aveva portato all’attenzione del Consiglio Comunale di Sona tre anni fa e che venne bocciata dall’Amministrazione oggi in carica. Riteniamo che sia fondamentale per la vera partecipazione democratica dei cittadini di Sona che le Consulte vengano attuate dalla nuova amministrazione che guiderà Sona nei prossimi cinque anni.

Il nostro Comune vive infatti della sintesi di quattro realtà socio-abitative completamente differenti. Ognuno dei quattro paesi che compongono Sona ha delle particolarità, delle specificità che lo rendono poco amalgamabile con gli altri, sia sotto il profilo territoriale, che viabilistico, che sociale.

Macroscopico è il caso di Lugagnano, ormai di fatto parte della cintura esterna di Verona, con un tessuto sociale in evidente mutazione verso l’anonimato di una periferia “lunga” della città, con una partecipazione alla vita sociale che procede a sbalzi, tra un associazionismo sempre ricco e variegato e un individualismo sempre più accentuato. Letto in questa maniera Lugagnano si pone quasi agli antipodi di due realtà come Sona e San Giorgio che, a fronte di una realtà associativa forse meno ricca per motivi demografici, possono vantare una identità paesana ancora forte, con la presenza quasi inalterata di un profondo senso della comunità.

Avvantaggiati in questo anche dalla loro realtà territoriale, Sona chiusa sulla sua collina e San Giorgio nascosta nella sua valle, i due paesi rischiano meno quella deriva verso la spersonalizzazione sociale e culturale che è il peggior rischio che sta correndo Lugagnano. Palazzolo poi vive una situazione di mezzo, ancora paese ma con innegabili contaminazioni dovute alla collocazione proprio a ridosso di quella fondamentale realtà viaria che è la statale 11.

Paesi e comunità pertanto diversi, anche, come già detto, sotto il profilo delle urgenze viabilistiche, urbanistiche e ambientali, e che quindi mai come oggi necessitano di risposte diverse e personalizzate da parte dell’Amministrazione che le governa. Ecco secondo noi la necessità, non più prorogabile, di istituire le Consulte comunali di Frazione, organi composti da rappresentanti di associazioni e da privati cittadini con il compito di monitorare la vita dei paesi di cui sono espressione, diventando cinghia di trasmissione tra le nostre comunità e l’Amministrazione comunale, con scopi consultivi e propositivi.

Lo Statuto del Comune di Sona, carta costituzionale dell’ente, nel Titolo IV dedicato alla partecipazione popolare, all’art. 54 già regola l’istituzione delle consulte comunali. Ma per poter dare loro attuazione concreta serve un Regolamento, che non è mai stato varato. Ecco la nostra proposta, potremo chiamarla la “Proposta Baco”, per un regolamento che finalmente concretizzi questa importante forma di partecipazione popolare. Il Regolamento che proponiamo si articola in 17 articoli, che vi invitiamo a leggere con attenzione.

Sintetizzando, l’idea è quella di dar vita a quattro Consulte, formate da nove Consiglieri per Lugagnano e da sette ciascuno per Sona, San Giorgio e Palazzolo. Le Associazioni che dovrebbero farne parte verrebbero individuate dal Consiglio Comunale tra quelle che si candideranno per questo ruolo, e poi spetterebbe alle singole associazioni scelte indicare le persone fisiche che ricopriranno il ruolo di Consiglieri di Consulta di Frazione.

Consigli di Consulta che dovrebbero fornire pareri obbligatori, seppur non vincolanti, all’Amministrazione Comunale su tutti i provvedimenti, dal Bilancio, ai servizi, al Piano Regolatore, che direttamente riguardano la Frazione della quale sono espressione e che, attraverso l’istituto delle Petizioni, potrebbero essere veicolo di trasmissione di proposte e istanze tra i cittadini e chi governa il nostro Comune.

Importante poi sarebbe la facoltà dei Presidenti delle Consulte di partecipare, se richiesti, alle sedute di Consiglio Comunale e di Giunta, con diritto di parola. Ovviamente questa è solo una proposta, una bozza di lavoro, una piattaforma per ragionare. Ci piacerebbe però se da oggi la nostra comunità cominciasse a discuterne seriamente e concretamente, sia a livello individuale, sia come formazioni politiche che di volontariato, sia a livello istituzionale, in maniera da dar vita ad un circuito di riflessione in grado di partorire una proposta condivisa, come condivisa da tutti ci sembra la volontà di dare vita a queste Consulte Comunali di Frazione. E ci auguriamo ovviamente che la nuova Amministrazione Comunale sia sensibile e attenta a questa proposta e che partecipi fattivamente a questa discussione.

Ecco nel dettaglio la “Proposta Baco”:

Art. 1
Finalità

Il Comune di Sona, nel riconoscimento dell’importanza delle realtà associative presenti sul territorio e al fine di promuovere una più attiva, fattiva e consapevole partecipazione dei cittadini alla vita politica, culturale e sociale della comunità, ripartisce il proprio territorio in Frazioni e istituisce le Consulte di Frazione, ex art. 54 dello Statuto Comunale vigente.

Art. 2
Delimitazione delle Frazioni
Le Frazioni individuate sono:
1. Lugagnano 2. Palazzolo 3. San Giorgio 4. Sona

Art. 3
Organi della Frazione
Sono organi della Consulta di Frazione:
1. Il Consiglio della Consulta di Frazione
2. Il Presidente del Consiglio di Frazione
I Consigli di Frazione sono composti da:
• 9 membri per la Frazione di Lugagnano
• 7 membri per le Frazioni di Sona, Palazzolo e San Giorgio
L’incarico di Consigliere e Presidente viene svolto gratuitamente.

Art. 4
Il Consiglio della Consulta

Il Consiglio della Consulta è costituito da rappresentanti di associazioni a carattere sociale, culturale, sportivo, di organizzazione del tempo libero e di associazioni religiose, presenti sul territorio della Frazione, individuati nei modi e nelle forme previste dal successivo art. 5. Qualora il Consiglio Comunale lo ritenga opportuno, possono essere nominati anche singoli cittadini di provata esperienza e impegno a favore della comunità.

Art. 5
Elezione dei rappresentanti del Consiglio della Consulta
Il Sindaco, una volta insediato all’inizio della legislatura, promuove dei bandi pubblici per ogni Consulta di Frazione per favorire l’ammissione nel Consiglio della Consulta delle varie associazioni di cui al precedente art. 4, indicando in esso modalità e requisiti. Il Consiglio Comunale scaduto il termine di pubblicazione dei bandi, provvede a deliberare la composizione di ogni Consulta di Frazione, nella misura di quanto stabilito dal precedente art. 3, al fine di consentire che tutte le associazioni possano indicare i propri rappresentanti entro un termine definito. La Giunta Comunale prende infine atto dell’effettiva composizione di ogni Consulta.

Art. 6
Presidente del Consiglio di Frazione
Il Sindaco, entro i trenta giorni successivi alla presa atto della composizione dei Consigli di Frazione, convoca ogni Consiglio separatamente con l’elezione del Presidente all’ordine del giorno. Il Presidente viene eletto dal Consiglio di Frazione nel suo seno a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei voti nella prima seduta, dalla seconda seduta e successive si prevede una maggioranza relativa.
E’ compito del Presidente:
1. convocare e presiedere il Consiglio di Frazione;
2. presiedere l’Assemblea di Frazione;
3. mantenere i rapporti con l’Amministrazione Comunale per tutte le questioni riguardanti la Frazione;
4. compilare l’ordine del giorno del Consiglio.
Il Presidente può partecipare con diritto di parola alle sedute del Consiglio Comunale e della Giunta, su invito del Sindaco, quando si esaminano problemi riguardanti la Frazione. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio di Frazione; può cessare dalle proprie funzioni per dimissioni motivate o per revoca della carica deliberata dal Consiglio di Frazione con la maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. Il Consiglio di Frazione provvede a nominare un nuovo Presidente con le modalità previste dal presente articolo. Il Presidente cura affinché venga data la massima diffusione alle convocazioni e alle decisioni assunte dal Consiglio.

Art. 7
Convocazioni e riunioni del Consiglio

Le riunioni successive alla prima sono convocate per iscritto, tramite fax o tramite posta elettronica dal Presidente, almeno tre giorni prima. In caso di impedimento, provvede alla convocazione il Consigliere più anziano. Copia della convocazione viene inviata contestualmente al Sindaco. Il Consiglio di Frazione viene convocato di norma ogni tre mesi.
Il Consiglio deve inoltre essere convocato dal Presidente:
1. su richiesta del Sindaco o di un Assessore per specifici problemi;
2. su richiesta sottoscritta da un terzo dei membri del Consiglio o di almeno trenta cittadini della Frazione;
3. su richiesta di un terzo dei Consiglieri Comunali assegnati.
Il Consiglio della Consulta dovrà essere convocato obbligatoriamente almeno due volte l’anno per iniziativa del Presidente o, in caso di sua inerzia, di tre quinti dei rappresentanti del Consiglio medesimo.

Art. 8
Sedute del Consiglio

Le sedute del Consiglio di Frazione sono pubbliche, escluse quelle in cui si deve trattare l’operato di singole persone. Alle riunioni possono intervenire con diritto di parola:
1. i Consiglieri Comunali;
2. altri se espressamente indicati nella convocazione.

Art. 9
Validità della seduta e decisioni approvate

La seduta è valida se è presente la metà più uno dei Consiglieri assegnati. Le decisioni sono approvate a maggioranza semplice e vanno inviate in copia all’Amministrazione Comunale a cura del Presidente. Una copia va conservata presso il Consiglio di Frazione. In ogni seduta funge da segretario un componente del Consiglio nominato, a tale scopo, dal Presidente in sede di prima seduta del Consiglio successiva alla sua nomina.
Il Segretario redige il verbale della seduta.

Art. 10
Funzioni e competenze
Il Consiglio di Frazione:
1. esprime pareri e formula proposte in ordine alla gestione dei beni, dei servizi e delle istituzioni comunali di tipo assistenziale, culturale, scolastiche, sportive e ricreative e di ogni altro ordine, relative alla Frazione;

2. può convocare, secondo quanto previsto dal regolamento, assemblee per la discussione di problemi inerenti la Frazione;
3. formula proposte per la soluzione dei problemi della Frazione, sentite le formazioni sociali presenti nel territorio;
4. esprime pareri, di sua iniziativa o su richiesta dell’Amministrazione Comunale, sulle materie di competenza del Consiglio Comunale.
L’Amministrazione Comunale provvederà a dare risposta scritta alle richieste della Consulta, anche nel caso di giudizio negativo, entro 60 giorni e a mezzo dell’organo competente.

Art. 11
Pareri obbligatori
Il parere del Consiglio di Frazione è obbligatorio, ma non vincolante, sui seguenti argomenti:
1. modifiche del presente regolamento;
2. sul bilancio di previsione formulato dalla Giunta;
3. sui piani pluriennali di investimento che riguardano la Frazione;
4. sulla organizzazione dei servizi comunali interessanti la Frazione;
5. sui piani particolareggiati riguardanti la Frazione;
6. sul piano regolatore generale, e sue varianti, che riguardano la Frazione.
Il Consiglio di Frazione è tenuto ad esprimere il parere su richiesta del Sindaco, entro 30 giorni dall’invio della richiesta. Nel caso in cui il predetto parere non venga reso entro il termine assegnato, lo stesso si intende favorevolmente espresso.

Art. 12
Assemblea di Frazione
Il Consiglio di Frazione convoca assemblee generali per la pubblica discussione dei problemi generali o inerenti la Frazione. Le assemblee generali di due o più Frazioni possono essere convocate anche congiuntamente dai rispettivi Consigli. Copia della convocazione viene inviata al Sindaco.
Il Consiglio di Frazione convoca l’assemblea per propria determinazione o su richiesta del Sindaco.

Art. 13
Strutture del Consiglio

In ogni Frazione verrà individuata una sede del Consiglio utilizzando, ove disponibili, locali di proprietà comunale.
Le spese relative al funzionamento dei Consigli di Frazione sono a carico del Comune che vi provvede mediante l’iscrizione in apposito capitolo del bilancio.

Art. 14
Diritto di informazione
I Consigli di Frazione hanno diritto di ottenere dagli organi amministrativi del Comune notizie, informazioni e copie degli atti riguardanti la Frazione o necessari per lo svolgimento dei loro compiti. Le copie verranno rilasciate gratuitamente.

Art. 15
Petizioni
Gli elettori della Frazione possono rivolgere petizioni e proposte di deliberazione al Consiglio di Frazione, per quanto riguarda gli affari di competenza. Le petizioni e le proposte debbono essere integrate da idonee motivazioni ed illustrazione, nonché sottoscritte da non meno di trenta elettori della Frazione. Le petizioni o le proposte devono essere presentate al Presidente e per conoscenza al Sindaco. Entro 60 giorni dalla data del deposito il Consiglio di Frazione esprime le proprie determinazioni in ordine alle stesse.

Art. 16
Entrata in vigore
Il presente regolamento è pubblicato all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi ed entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla predetta pubblicazione.

Art. 17
Disposizioni transitorie
Entro 120 giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento, dovrà aver luogo l’elezione dei Consigli di Frazione secondo le modalità previste dall’art. 5.