E’ scomparso Ezio Gasparato, dopo una vita intera dedicata alla comunità di Lugagnano

Nelle primissime ore di sabato 25 maggio è scomparso, dopo una breve malattia, una vera colonna dell’associazionismo e del mondo del volontariato di Lugagnano: Ezio Gasparato.

Nato a Mancalacqua il 20 ottobre del 1929, avrebbe quindi compiuto novant’anni tra pochi mesi, Ezio Gasparato da bambino e ragazzo frequentò otto anni di collegio presso Don Calabria. Questi anni di formazione, ed il rapporto diretto che ebbe con il Santo (Gioanìn, lo chiamava scherzosamente), furono sicuramente il passaggio determinante della sua vita.

A quel tempo, i parroci segnalavano i bambini in cui vedevano delle doti ma che, senza Istituti come il don Bosco o il don Calabria, non avrebbero certo potuto permettersi di studiare. Fu anche in questo modo che la chiesa contribuì in maniera determinante a formare la classe dirigente che tanta parte ebbe nella ricostruzione dell’Italia nel dopoguerra.

Maturità classica, abilitazione magistrale, poi università a Padova, facoltà di chimica industriale, abbandonata gioco forza e con dispiacere a 24 anni a causa della morte improvvisa del padre, nel 1953, Ezio Gasparato fu bancario per 35 anni. Proprio lui fu l’artefice dell’apertura a Lugagnano della filiale dell’allora Banca Mutua Popolare di Verona.

Sposato con Mara Barlottini, con la quale ha avuto tre figli (e numerosi nipoti), per circa venti anni Ezio Gasparato fu anche Giudice conciliatore di Sona. Ancora recentemente, dopo decenni dalla conclusione di quell’incarico, capitava che a Lugagnano qualcuno lo fermasse per strada – strade che lui percorreva incessantemente a cavallo della sua bicicletta – per un consiglio, per chiedere una mediazione, per avere la sua opinione, riferendosi a quel vecchio incarico che aveva rivestito evidentemente con molto equilibrio e che gli aveva procurato molta considerazione.

Ezio Gasparato, il secondo in piedi da sinistra, con il Direttivo dell’AVIS nel 2017.

Ezio è stato pure uno dei fondatori della sezione lugagnanese dei donatori di sangue. Ha dedicato all’Avis tutta la sua esistenza, anche a livello regionale dove ha svolto a lungo l’incarico di Vicepresidente, ma mai ha voluto accettare di candidarsi a Presidente.

Una figura, quindi, centrale nella vita sociale di Lugagnano, e a testimoniarlo è anche il diffuso e profondo cordoglio che sabato ha attraversato la frazione, come un’onda di tristezza, alla notizia della morte.

Ezio Gasparato fa parte di quella generazione di uomini e di donne che ha saputo donare a piene mani intelligenza, passione ed energie verso la propria comunità. Nella convinzione forte che solo spendendosi per gli altri è possibile creare società giuste, strutturate ed attente ai bisogni di chi più ne ha bisogno. Una generazione che sta inesorabilmente scomparendo, perché i verdetti del tempo non sono appellabili, e che forse aspetta ancora chi sappia dare continuità a tanto impegno.

E alla fine se n’è andato come ha vissuto, nel silenzio del cuore della notte, quasi che anche nel momento estremo della morte la sua generosa riservatezza gli impedisse di essere motivo di disturbo per alcuno.

I funerali si tengono lunedì 27 maggio alle 15.30 nella chiesa di Lugagnano. A sua moglie, alla sua famiglia, a Massimo, Elisa e Diletta che sono parte importante della nostra redazione e a tutti coloro che gli hanno voluto bene vadano le condoglianze anche del Baco.

Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 fonda il Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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