E’ ottobre, ce l’avete fatta (per adesso). La prova costume è alle spalle, ma le festività sono dietro l’angolo

Ce l’avete fatta. E’ ottobre. Rilassatevi. La prova costume è alle spalle. E anche se non l’avete superata, oramai è tempo di coprire i vostri scarsi bicipiti, tricipiti, deltoidi, ovunque e comunque essi siano.

Arrivano le calze, se siete donne: 20 denari, 30 denari (non sono il costo, sono la capacità di farvi le gambe più magre). Arrivano i pantaloni lunghi, se siete maschi. E a proposito spero che la prossima estate capiate finalmente che le ginocchia, a meno che non siate al mare, vanno coperte. Chi ha inventato i bermuda da uomo in città, è nelle patrie galere.

Veniamo a noi. La moda quest’inverno ci copre abbastanza. Vedo mantelli, gabbani, cappottoni, vestitoni. Ma già i giornali ci stressano perché dobbiamo disintossicarci dopo le ferie. Ma come? Abbiamo scampato la prova costume e siamo di nuovo alla prova tossine?

A novembre c’è la preparazione al Natale: non inteso come l’Avvento Liturgico ma come risparmiare sulle calorie future. Perché dall’8 dicembre non c’è più scampo. Arrivano le feste. Sì, decine di guru, ci aiuteranno con riti di contenimento geniali: bere tanta acqua prima di mangiare. E poi non mangiare affatto. Ma le feste durano a lungo ed è il periodo dell’anno in cui abbiamo più alibi.

Dura fino al 27 dicembre, perché poi siamo duramente chiamati alla rimessa in forma per il 31. Come se 4 giorni potessero riparare ai danni inflitti. A singhiozzo, si arriva al 7 gennaio e qui lo scadenziario è in pieno allarme rosso.

Dobbiamo entrare in pre–Quaresima, sempre in senso non liturgico. Venghino signori venghino nel mondo delle frittelle di carnevale. Fino a Pasqua e Pasquetta. Da lì è tutto in salita.

Essere belli è difficilissimo. E’ un lavoro. Il mondo vi vorrebbe colti, creativi, efficienti ma in realtà vi pretende in forma. Smaglianti. Le palestre in questo periodo offrono prime puntate gratis di ogni tipo di sport, corsi di su e giù di sopra e sotto di destra e sinistra. Sono già stanca prima di cominciare. Ma ho tutto il tempo per organizzarmi, alla fine è solo ottobre.

 

Monia Cimichella
Nata a Fermo (AP) il 21 dicembre del 1968, vissuta a metà tra Lugagnano e il resto del mondo. Appesa da sempre tra l'imparare e l'insegnare, non a caso si occupa di formazione per adulti.