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Il Consiglio Comunale dello scorso venerdì 28 settembre, tenutosi a seguito del rinvio di quello del giorno precedente causa mancanza del numero legale, si è aperto con uno scoppiettante intervento del neo Coordinatore del PDL di Sona Carmelo Pantano (nella foto). Pantano certo non si è risparmiato nelle sue dichiarazioni. Ecco l’intervento integrale.

Desidero comunicare ai colleghi Consiglieri che non sono stato presente al Consiglio precedente per problemi personali, ma credo che se questi problemi non sarebbero accaduti, non ci sarebbe stata comunque la mia partecipazione a tale Consiglio, convocato alla chetichella senza un incontro preparatorio.

 

Sono molto rammaricato per le dimissioni del membro del Consiglio sindacale per due motivi fondamentali: questo professionista è stato eletto precedentemente più o meno con lo stesso metodo del Consiglio che lo ha rieletto, ed ha accettato l’incarico. Invece adesso dando le dimissioni ha mancato di rispetto al Consiglio ed ai Consiglieri che lo hanno rivotato come in precedenza, e con essi i cittadini che loro rappresentano. Le dimissioni e le sue motivazioni (anche se accettate) comunque lasciano dubbi ai Consiglieri e di conseguenza ai cittadini.

 

Sono onorato che il signor Farina mi dice di vergognarmi perché vuol dire che il mio modo di far politica è l’opposto di quello che lui pratica giornalmente e vuol dire che sono nel giusto perché lui che fa politica a Sona da più di vent’anni ha sempre perso e questo mi gratifica. Mai una volta che abbia pareggiato. E’ lui che deve vergognarsi che vota tutto della maggioranza e non ha il coraggio di dirlo pubblicamente, di dire ai suoi elettori, e per rispetto ai Consiglieri tutti, che la carta dei popolari europei che rispetta i valori ed il cui credo ideologico e cristiano da parte sua lo porta da sinistra a destra a seconda della bisogna. Ricordo che, a dispetto dei Consiglieri degli Assessori e degli iscritti al PDL, si è fatto catapultare dall’alto come candidato provinciale PDL. Poverino adesso ha bisogno del vento che lo porta sulla strada maestra.

 

Per quanto riguarda il tennis ed il volantino che subito dopo il Consiglio è girato per il paese devo dire due cose: nella disputa tra il Sindaco e l’Associazione non c’è nessun vincitore, ci sono solo dei perdenti e sono i cittadini ai quali vengono meno alcuni servizi importanti svolti come sempre da Associazioni che sono elemento fondamentale per lo sviluppo sociale e culturale della comunità. Non voglio commentare il dialogo in arabo sul volantino poiché lascia il tempo che trova e non è propositivo sulle scelte da fare per il paese.