E’ arrivata l’estate anche a Sona. Lo capiamo dagli uomini con i pantaloni corti. E dagli odori. Ce la faremo?

E’ arrivata l’estate. E non lo sappiamo perché è caldo, perché lo dice il calendario, perché il lago comincia a riempirsi di gente sconosciuta. Si capisce perché, tutti o quasi gli uomini, indossano i pantaloni sopra il ginocchio o, peggio, quelli al ginocchio, questo a causa di un particolare calore che i maschi avvertono nell’incavo sopra al polpaccio.

Veniamo ora ai must dell’estate, anche a Sona.

E’ sempre di moda lavarsi, cambiarsi gli abiti, deodorarsi e poi lavarsi ancora. Invece non è di moda spaccare panchine nei parchi pubblici, litigare on line, cancellarsi a vicenda dai social da adulti come se fossimo adolescenti.

Quest’estate è di moda l’oro in tutte le sue manifestazioni: scarpe, trucco, vestiti. E’ di moda dunque luccicare di luce propria.

Non è invece di moda imitare gli altri, brillare all’ombra di altri, sulla scia di altri. Quindi: no ai giochi cretini, al bullismo, alla maleducazione.

A proposito di brillare, lo sapete che sono tornate di moda le lucciole e che ci sono vere spedizioni per andare a vedere questi stupefacenti insetti che illuminano le notti di giugno?

Quest’anno poi è tornata di moda la filosofia, i grandi pensatori del passato ci possono aiutare a ritrovare l’equilibrio. Torna di moda quindi il pensiero: sapete quella cosa che aiuta lo spirito critico, quella cosa che sembra desueta ma che ci serve a distinguere quello che è giusto da quello che non lo è?

L’estate 2017 sarà ricordata per il colore, circondatevi di colore dunque negli abiti, nei capelli e perché no, nelle persone. No al pregiudizio, impariamo ad abbinare i colori, usciamo dal neutro.

So che è di moda il Fidget Spinner, il giocattolo per cui impazziscono i ragazzi ma vi devo avvisare che un gruppo di studiosi l’ha appena definito uno dei giochi più inutili del secolo, senza alcuna valenza né sullo stress, né sulla creatività.

Però tornano di moda i giochi da tavola, quelli che ci costringono a tavola tra grandi e piccoli a parlare. Insomma, un’estate all’insegna del gioco, dell’intelligenza, del brillare, del pensare, del buon odore.

Dai ce la si può fare e tornare a puzzare senza pensiero a settembre.

Con i pantaloni lunghi.