“Due situazioni poco simpatiche”, una mamma scrive da San Giorgio

Una mamma di San Giorgio scrive al Baco lamentando una situazione che non le è piaciuta.

 

Caro Baco,

 

premetto che quando ho un po’ di tempo leggo volentieri tra le tue righe senza mai intervenire personalmente, ma venerdì sera sono stata testimone involontaria di due situazioni che io definisco poco simpatiche e lascio ai lettori termini più appropriati.

 

Saputo che nel campetto parrocchiale di San Giorgio in Salici, a conclusione del Grest ci sarebbe stata una S. Messa seguita da una recita dei bambini (sempre piacevole a vedersi) e, con l’occasione del 30^ anniversario di questa animazione estiva, sarebbe stata consegnata una targa, da parte dell’Amministrazione Comunale, al Sig. Guerrino Bordignon per l’impegno da sempre profuso a favore del Sociale in generale ed anima anche del Grest medesimo; decido pertanto di andare.

 

Appena arrivata ho avuto subito sentore che qualcosa non andava vedendo prima l’Assessore Pinotti parlottare”con l’Assessore Moletta (nella foto) e poco dopo con una signora, che poi ho scoperto essere l’organizzatrice del Grest, la quale, ho udito con le mie orecchie, ha detto “non voglio strumentalizzazioni, un politico basta”.


Infatti, finita la cerimonia religiosa, mentre i ragazzi si preparavano per la recita, ecco arrivare sul palco una targa per il Sig. Bordignon da parte del Comune di Sona. A questo punto, giustamente, il Sig. Bordignon ha invitato sul palco un rappresentante del Comune ed ecco l’Assessore Pinotti, salire, ringraziare e consegnare a nome dell’Amministrazione tutta anche una formella rappresentante tutte le frazioni del nostro Comune (così descritta dal destinatario).

 

L’Assessore porta con sé anche un mazzo di fiori per la signora organizzatrice, con altre dieci volonterose mamme, del Grest, ma la signora non sale per ritirarlo.

 

Tiro le mie conclusioni: 

1) la prima targa consegnata sicuramente è stata predisposta dall’Ass. Moletta; quando in Comune è stata richiesta una seconda targa per lo stesso destinatario non è sorto qualche dubbio e forse si sarebbe evitata una simile scena? Senza contare che siamo in tempo di crisi e si dovrebbe fare economia e non sprechi anche nelle casse comunali.
2) il mazzo di fiori doveva essere ritirato, ai ragazzi si insegna soprattutto con l’esempio.

 

Lascio ai lettori ogni ulteriore commento.

 

Una mamma amareggiata
(lettera firmata)