Due giugno senza Sindaco

Festa della Repubblica sotto tono quest’anno nel nostro Comune. Sul campo sportivo parrocchiale di Palazzolo si è tenuto il concerto celebrativo con l’assenza del neo-Sindaco Mazzi Gualtiero (altro impegno), assenza che è sembrata ostentata, a causa del laconico saluto dell’Amministrazione comunale portato ai presenti dall’Assessore Ernesto Vantini, delegato per il compito.

 

Fra i numerosi cittadini che hanno partecipato con molto entusiasmo all’ evento, organizzato dall’Assessore alla cultura Gaspare Di Stefano, è stata notata la presenza degli Assessori Meri Pinotti e Renzo Apolloni. Dopo il caloroso saluto del Parroco Angelo Bellesini è iniziato il concerto aperto dall’Inno degli Italiani “Fratelli d’Italia” ed è proseguito, con ottimi commenti del “portavoce” della Banda Purgato, il percorso storico – musicale di un secolo di storia italiana.

 

Sono stati suonati pezzi musicali in parte patriottici ed in parte ricordi dolorosi o simpatici di momenti importanti per il nostro Paese. Si è iniziato con inni risorgimentali del periodo delle guerre dal 1848 al 1870 con soggetto: i giovani volontari (che vi parteciparono senza alcun obbligo di leva), la bandiera nazionale, fino a Garibaldi ed al “nemico” Generale Radetzky. Il concerto è proseguito con canzoni che ricordavano le emigrazioni dei nostri connazionali, anche veneti, verso le Americhe alla ricerca di lavoro fino a quelle che furono dedicate all’introduzione della radio nel vivere quotidiano, alle prime vacanze di massa, alla vita dei campi. Erano canzoni che cantavano la sofferenza di anni difficili per l’Italia, ma anche la nostalgia di tempi andati, l’orgoglio nazionale (ricordando Marconi ed il Canale di Suez di progettazione italiana) ed anche l’attività di regime del ventennio.

 

Il percorso storico-musicale si è concluso con canzoni del periodo della seconda guerra mondiale fra Resistenza e occupazione nazista. Il concerto si è concluso ancora con l’Inno di Mameli, ascoltato dal pubblico in piedi ed in silenzio e seguito da un caloroso applauso, senza che nessuno avesse sollecitato un così partecipato comportamento. Simpatica e professionale la presenza delle fisarmoniche di Arduini e Tosi e quella di un ottimo cantante, nostro concittadino, Andrea Favari che si è esibito anche in canzoni della Campania in un periodo in cui quella Regione non gode di molta popolarità. Diretti dal Direttore della Banda di Sona, un sempre bravo Fabrizio Olioso, Cori ed Orchestra hanno dato il massimo.

 

E’ sembrato eccessivo lo spazio concesso al pur molto bravo cantante solista che ha costretto la Banda spesso a toni molto bassi, poco consoni alle sue caratteristiche, e che ha in parte oscurato i Cori “Parrocchiale” di Palazzolo, “S. Anna” di Lugagnano e “ Il mio Paese “ di Sona, un gruppo di più di settanta elementi che in altre occasioni avevano potuto meglio mostrare il proprio valore.