Due chiacchiere con Stefano Zenti

Poche settimane fa a Lignano Sabbiadoro si è svolto l’annuale “Gran Galà” del Triathlon Italiano. Sono stati premiati tutti i triathleti che nella scorsa stagione hanno ottenuto risultati a livello nazionale.

 

Tra i vari campioni è stato premiato anche il “nostro” Stefano Zenti che si è classificato primo nazionale nella categoria “S 4” (quelli per intenderci che, per poco, non sono ancora entrati negli “anta”!). Prima di parlare dell’Atleta (la maiuscola iniziale non è casuale) spieghiamo un po’ questo sport dal nome così strano ( tri=tre athlon=lotta ) Nel sito ufficiale della Federazione Italiana Triathlon (www.fitri.it) si dice: il triathlon è uno sport che accomuna tre discipline come il nuoto, il ciclismo e la corsa a piedi, unendole senza che tra di esse ci sia soluzione di continuità, in un’unica prova. Il triathlon non è quindi, come qualcuno potrebbe pensare, la somma di tre sport ma un vero e proprio sport a se stante. Che richiede doti di fondo ma anche uno sviluppo muscolare completo ed armonico, il triatleta è, quindi, uno sportivo completo sotto tutti i punti di vista.

 

Per spiegarlo ancora in modo più efficace il triathlon è quello sport che dopo aver nuotato in mezzo ad una selva di piedi e gomiti (a meno che non sei tra i primi) devi, tutto bagnato, infilare le scarpette (e qua si fa la prima selezione) e, sempre di corsa, saltare in sella (secondo infido test) all’unico attrezzo consentito: la bicicletta. Quindi dopo aver sudato come un cane in salita e preso tutta l’aria possibile nelle rare discese, devi abbandonare questo caro attrezzo e con tutte le forze che hai (spesso restano solo quelle mentali) lanciarti in una lunga corsa, sostenuto però da un caloroso e sportivissimo pubblico e soprattutto da una grande soddisfazione.

 

Dopo questa doverosa premessa, parliamo di Stefano Zenti che prima del triathlon ha praticato vari sport ma soprattutto il nuoto: “dall’età di 10 anni e fino ai 20 ho nuotato a livello agonistico con la storica società Bentegodi di Verona nella piscina di via Galliano (quella dove attualmente si allenano i nostri campioni del nuoto nazionale, vedi Pellegrini Magrin ecc.) tutti i giorni 6/7 chilometri di nuoto”. (credo che ogni commento sia superfluo!) .

 

Quindi il nuoto è la specialità che ti consente di fare la differenza in gara?
No, anche se lo ammetto il nuoto mi piace e mi riesce abbastanza bene, ma non è possibile al giorno d’oggi vincere o essere tra i primi praticando bene una sola specialità. Devi fare bene in tutte tre le discipline. Massimiliano Rosolino vincerebbe senz’altro la frazione a nuoto, ma poi magari sarebbe sorpassato da molti altri atleti nelle frazioni in bicicletta e corsa a piedi. E così anche Damiano Cunego o altri campioni di una sola disciplina.

 

Quando hai iniziato a praticare il triathlon?
Nel 1991 ho fatto la mia prima gara, a Fumane, non ero ancora molto attrezzato, pensa che avevo una bicicletta coi parafanghi ed il fanale! Poi ho continuato a praticarlo, migliorando di gara in gara e soprattutto provando un grande piacere nel praticarlo. Nel 1994 ho ottenuto dei buoni risultati : mi sono classificato 10° assoluto nella gara di Bardolino (una delle più prestigiose a livello nazionale) e molti altri piazzamenti che mi hanno consentito di arrivare 30° nelle classifica assoluta a livello nazionale. Da allora sono sempre nei primi 100 del ranking nazionale.

 

Ma quanto ti alleni ? Come fai ad allenarti in tre discipline, lavorare e crescere i tuoi due figli?
Premetto che per me lo sport è uno stile di vita. Ma nello stesso tempo non l’ho mai messo prima della famiglia, con mio figlio Luca, per esempio, ormai faccio tutti gli “allenamenti” in bicicletta. Alessia, invece, l’altra mia figlia è la mia prima tifosa. Non amo esagerare, anche se quasi tutti i giorni faccio qualcosa, lo faccio col giusto equilibrio, una “oretta” riesco quasi sempre a trovarla nell’arco della giornata. Il mercoledì sera e qualche sabato mattina mi alleno in piscina a Fumane coi miei amici del Fumane Triathlon. Società di cui faccio parte da quando ho iniziato a gareggiare. (Per chi non lo sapesse a Fumane esiste una delle migliori società sportive di triathlon a livello nazionale: Fumane Zen Age Triathlon che oltre a partecipare alle varie gare nazionali verso la fine di aprile organizza anche una gara di triathlon-sprint molto tecnica, e per questo molto frequentata dai grandi atleti)

 

Con queste premesse non mi sembra che tu abbia intenzione di smettere?
Assolutamente no. Credo faccia parte del mio DNA. Lo sport, anche agonistico, ma fatto in modo corretto senza prendersi troppo sul serio e senza esagerare credo sia un valore molto importante. E quindi cercherò di praticarlo, coi limiti dovuti, il più possibile.
In settembre, per esempio, a Peschiera quest’anno ci saranno i campionati italiani di categoria, e per me sarà la gara più importante di questa stagione.