Dopo tre aste andate deserte aumenta il degrado nel cantiere in pieno centro a Lugagnano

Quel cantiere aperto ma fermo, posizionato proprio nel centro di Lugagnano all’incrocio tra la direttrice principale via Cao del Prà e via della Concordia, costituisce da anni un punto di grave degrado del nostro tessuto urbano.

Ora la questione di quel sito torna, purtroppo, di attualità perché l’assenza di manutenzione ha portato lo stato dell’area ad una condizione di abbandono mai vista prima, come si può intuire dalle foto che pubblichiamo.

Nel tempo anche il Baco se n’è occupato più volte, sia perché quel cantiere abbandonato si è trasformato in alcune occasioni in rifugio per malaffare sia perché è capitato che diventasse una zona ad alto rischio per molti ragazzini del paese, che vi si intrufolano e che poi rischiano di cadere dall’edificio in costruzione o di farsi male, a causa di ferri esposti e di pareti non completate.

Nel dicembre del 2017 ignoti si erano introdotti nel cantiere ed avevano dato fuoco ad alcuni bancali presenti in loco, causando la necessità dell’uscita dei Vigili del Fuoco per spegnere il principio di incendio.

Tutta la questione prende origine dal fatto che quel cantiere è parte di un fallimento che ha coinvolto i proprietari, un’azienda di Povegliano, e che ne ha congelato la costruzione a metà dell’opera. La situazione di abbandono ha quindi negli anni fatto peggiorare la situazione.

Nelle foto il cantiere abbandonato in via della Concordia a Lugagnano.

Tra l’altro, ad aggravare il problema, vi è la presenza a cielo aperto di una vera e propria voragine, a ridosso della carreggiata di via della Concordia e di alcune case. Vi è, quindi, anche la preoccupazione che qualcuno possa cadervi all’interno o che addirittura le pareti possano franare, determinando un grave danno agli spazi perimetrali e di conseguenza una situazione di pericolo per l’intera area.

Dall’ultima volta che ne abbiamo trattato, nel marzo 2018, vi è stata qualche novità. Si sono tenute nel frattempo, infatti, tre aste per tentare di trovare un compratore del cantiere, le prime due organizzate dal curatore fallimentare mentre la terza è stata curata da una società specializzata in questo tipo di pratiche.

Le tre aste, con il prezzo di vendita che è andato di volta in volta a ribassarsi, sono però andate tutte deserte.

A questo punto si aspetta l’ultima asta, che si terrà entro l’estate, e che sarà quella conclusiva in quanto la diversa modalità di gestione porterà comunque ad un affidamento.

Il progetto iniziale di quei lotti prevedeva la realizzazione di due condomini, con appartamenti e uffici al piano terra, e due piani di parcheggi interrati. Una struttura quindi importante, posizionata però in pieno centro e servita da una viabilità che già risulta quasi compromessa.

Il Sindaco Gianluigi Mazzi, contattato dal Baco, conferma di non avere purtroppo poteri di intervento se non quello, fatto più volte, di sollecitare il curatore fallimentare perchè mantenga il sito in uno stato dignitoso. Mazzi assicura poi che “quando potremo confrontarci con la nuova proprietà che risulterà dalla quarta asta sarà nostra cura aprire un dialogo per chiedere maggiore attenzione alla situazione parcheggi e alla viabilità, anche alla luce del fatto che allo stato attuale tutte le autorizzazioni che erano state concesse sono decadute”.

Nel frattempo, ci si augura che chi sta gestendo il fallimento provveda almeno ad un’opera urgente di bonifica e pulizia del sito.

Da segnalare, in chiusura, che una situazione analoga si registra anche in via Brennero, sempre a Lugagnano. Anche qui con un cantiere abbandonato e un curatore fallimentare che tenta di chiudere la vicenda con grande difficoltà.

Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 fonda il Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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